La Fiorentina riparte dopo il terremoto legato alle dimissioni presentate da Stefano Pioli. I viola hanno deciso di puntare su Vincenzo Montella, che sulla panchina dei toscani c’era già stato. Il club dei Della Valle vuole risollevare le sorti di una stagione che rischia di essere l’ennesima da archiviare con largo anticipo. A inizio anno l’obiettivo era quello di lottare per un piazzamento europeo. Attualmente, però, la Fiorentina è decima in classifica con 39 punti, a dieci lunghezze di distacco dalla Lazio e dal Torino, settimi. Roma che, invece, è a più dodici al sesto posto.

Fiorentina, la conferenza stampa di Montella

La Fiorentina ha presentato quest’oggi Vincenzo Montella in conferenza stampa. Questi tutti i temi trattati dall’ex allenatore del Milan e del Siviglia:

Ringraziamento alla società: “Dico grazie ai Della Valle per questa opportunità. Grazie anche al presidente Cognigni. Vedo tutti con meno entusiasmo e va ricostruito. Mi ha convinto la famiglia e il direttore parlando di calcio per tre ore di fila. In passato era finito un ciclo ed era il momento di dirsi addio. Con la proprietà ci siamo chiariti da persone leali dopo l’addio burrascoso. Ora vedremo dove poter arrivare, ricreando un’energia positiva. Tutti uniti potremo fare punti in più. Credo però che si possa aprire un ciclo”.

Messaggio alla squadra: “E’ stata una giornata particolare, ora voglio vedere giocatori determinati, artefici del loro destino, andando avanti con forza e convinzione. Ho visto tante volte la Fiorentina ma mi interessa vedere questa energia, pensando alle cose positive. E’ un’annata che può essere comunque storica. L’intento è fare il massimo, il campo dirà dove potremo arrivare. Ho accettato perchè amo questa professione e non è vero che non avevo alternative. Sono tornato qui perché sono convinto, ho parlato tre ore col dg Corvino e sono rimasto convinto. Sono tornato anche per la città, c’è anche questa piccola parte legata a questa meravigliosa città. Quando dissi certe cose era perchè volevo vincere e la squadra era ferita. Volevo prendermi delle responsabilità per il bene della Fiorentina”.

Su di lui: “Ho qualche capello bianco in più ora. Sono più esperto, anche le avventure negative ti migliorano. Col direttore abbiamo parlato prevalentemente di calcio. Ho voglia di allenare”.

Obiettivi e singoli

Gli obiettivi: “Quando arrivai c’era da ricostruire e facemmo tutto alla grande. A Natale la Fiorentina era vicina alla Champions poi ha faticato: c’è stata comunque programmazione in questi anni: è la squadra più giovane d’Europa e ci si può lavorare per incidere. Ci sono ragazzi giovani un po’ sensibili che hanno bisogno di sostegno e che nelle difficoltà magari si smarriscono. Per far bene in Coppa devi prepararti bene in campionato. Quando andai via pensai che era finito un ciclo, l’importante è essere chiari e essere d’accordo sull’obiettivo tecnico”.

Su Muriel e Chiesa: “Muriel non riesco mai ad allenarlo per un anno intero… (alla Samp e al Siviglia è subentrato a stagione in corso, ndr) Giocatore dalle potenzialità straordinarie, può fare di più a livello di continuità e in fase realizzativa. Chiesa è straordinario, ogni allenatore lo vorrebbe, ha voglia e fame”.

Contatti con la proprietà: “Ho sentito Diego e Cognigni, mentre Andrea era in volo per la Cina. Però ora parliamo di calcio, i contatti con la proprietà ci sono e ci sono sempre stati”.

Sullo staff: “Ora commetterò meno errori che in passato. Lo staff lo ufficializzeremo, saranno gli stessi collaboratori di sempre”.

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