De Boer: ‘All’Inter un dirigente mi disse che non sarei stato a lungo allenatore’

    Il tecnico olandese, attualmente sulla panchina dell'Atlanta, è tornato a parlare della sua esperienza sulla panchina dell'Inter

    285

    L’avventura di Frank De Boer all’Inter è stata a detta di tutti fallimentare. L’allenatore olandese è sbarcato a Milano nell’estate del 2016, l’anno in cui si è insediato Suning a capo della società. Una campagna acquisti molto dispendiosa, che vide l’arrivo tra gli altri di Candreva per 25 milioni, Joao Mario per 45 milioni e Gabigol per 35 milioni. Tante le aspettative su una squadra che quell’anno non raggiunse neanche la qualificazione in Europa League. L’ex tecnico dell’Ajax, però, durò solo dieci giornate e l’unica partita degna di nota fu quella vinta contro la Juventus 2-1 al Meazza.

    Inter, una cessione molto probabile

    Inter, l’esperienza di De Boer

    Il tecnico olandese, Frank De Boer, è tornato a parlare della sua avventura all’Inter ai microfoni di Voetbalzone. Queste le parole rilasciate dall’attuale allenatore dell’Atlanta, con accuse pesanti nei confronti dei giocatori e dei dirigenti:

    “All’Inter avevo a che fare con un gruppo marcio. Volevo cambiare l’intera struttura e la cultura, perché quel club non vinceva nulla da molto tempo. Mi sono completamente immerso in questo, mentre volevo davvero lavorare con i giocatori. Avevo a che fare con un gruppo marcio, ma non mi è stato permesso di buttare fuori alcuni giocatori. In quel caso avrei dovuto premere un po’ più forte l’acceleratore. Se vuoi attuare un cambiamento, devi fare le cose all’inizio. Forse volevo essere troppo amico di tutti”.

    Attacco ai dirigenti

    De Boer ha parlato del suo rapporto con i dirigenti dell’Inter, facendo il confronto con il modo di lavorare all’Atlanta:

    “Ho solo avuto a che fare con Darren Eales (presidente, ndr). E il direttore tecnico Carlos Bocanegra. Il proprietario non interferisce. All’Inter, a volte, dovevo parlare con i dirigenti. Troppi giri di parole. Uno di loro mi disse che non sarei stato a lungo l’allenatore dell’Inter se avesse saputo che non avrei fatto giocare il suo giocatore. Questa è l’influenza che hanno lì. Sono contento di non soffrire più per questo”.

    Le ultime notizie sull’Inter