Potrebbe essere stata la sua ultima possibilità per riprendersi la Nazionale italiana. Invece Mario Balotelli ha sprecato questa chance che gli era stata concessa dal Brescia e dal patron, Massimo Cellino. Tante, troppe le polemiche di queste ultime settimane ma non erano mancate anche durante il campionato. Il giocatore non ha dato il proprio contributo, con le Rondinelle che sono arrivate alla sosta forzata della Serie A in fondo alla classifica con soli 16 punti, a nove punti dal Genoa quartultimo.

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Brescia, Balotelli licenziato

Balotelli, attaccante Brescia

Il Brescia ha deciso di dire addio a Mario Balotelli. L’attaccante italiano ha saltato diversi allenamenti in questi giorni e per questo motivo il presidente, Massimo Cellino, ha deciso di agire. Il patron ha dato mandato al suo legale di far partire l’iter per la risoluzione del contratto per giusta causa nei confronti del numero 45. Troppe le assenze ingiustificate, che si aggiungono a quelle avute durante le sedute di squadra su Zoom. Annata fallimentare, testimoniata anche dai numeri. Il centravanti, infatti, ha realizzato solo cinque reti nonostante fosse praticamente un titolare inamovibile. Rendimento che ha contribuito a portare le Rondinelle in fondo alla classifica. Doveva essere lui il trascinatore di una squadra che lottava per la salvezza e che ora è ad un passo dalla retrocessione.

La delusione di Lopez

Il tecnico del Brescia, Diego Lopez, ha espresso tutta la propria delusione per la vicenda Balotelli in un’intervista rilasciata ai microfoni de Il Corriere della Sera:

“Nella vita contano i fatti, non le parole. Siamo quello che facciamo, non quello che diciamo o scriviamo. La verità qui è una sola: la squadra ha preso una strada, Mario un’altra. Pensavo che giocando nella sua città potesse dare tanto. Aveva tanto da dare, ma doveva fare di più, molto di più. Quindi è normale che sia deluso. Per Mario mi sono speso molto, ma da lui pretendevo e pretendo altrettanto. I suoi compagni hanno fatto un percorso che lui non ha fatto. Era facoltativo, va bene, ma il gruppo ha preso una strada e lui un’altra. Su Zoom, durante la quarantena, non si è fatto vedere. Ultima chance della carriera? Non lo so, ha ancora 30 anni, non 40. Dipende da lui. E’ padrone del suo destino. Ma così, no. Serve un’altra testa”.

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