Vigilia di campionato per l’Inter, che domani affronterà il Benevento allo stadio Vigorito nel recupero della prima giornata di campionato. Partita che era stata rinviata visto che i nerazzurri fino a fine agosto erano stati impegnati in Europa League. La squadra di Antonio Conte è partita bene battendo in casa la Fiorentina in rimonta per 4-3. Ottimo inizio anche per i sanniti, che hanno espugnato il Marassi di Genova battendo la Sampdoria 3-2, anche loro in rimonta, dopo essere stati sotto di due reti.

Inter, la conferenza stampa di Conte

Antonio Conte, allenatore Inter

Il tecnico dell’Inter, Antonio Conte, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato contro il Benevento allo stadio Vigorito. Questi tutti i temi trattati dall’allenatore nerazzurro:

La partita con il Benevento: “Ci aspettiamo una gara tosta, sotto tutti i punti di vista. Lo scorso anno il Benevento ha fatto un campionato importante, vincendo la B con molte giornate d’anticipo. Hanno un tecnico che è stato mio compagno di squadra, lo conosco bene caratterialmente, sono contento per lui perchè sta facendo bene. Hanno dimostrato di esser squadra, sotto di 2 gol hanno vinto meritando”.

Sfida con Inzaghi: “Abbiamo giocato insieme nella Juventus e in Nazionale, condividendo emozioni, ci conosciamo bene, è uno passionale, malato per il calcio come me, un ragazzo che studia, fa piacere conoscerlo sotto tanti punti di vista ed ero sicuro che avrebbe fatto bene”.

Sfida con la Fiorentina: “Ribadendo il concetto che la gara mi è piaciuta molto e da allenatore ho trovato gusto nel godermela sotto tutti i punti di vista, soprattutto quello offensivo, abbiamo giocato un calcio aggressivo. Ci siamo fatti trovare non equilibrati sui gol subiti, questo non dipende dai difensori centrali, sappiamo che dobbiamo attaccare e coprire con un certo numero di giocatori. Se ti riferisci alle scelte o alle assenze, non è dovuto a quello, ma all’atteggiamento. La gara mi è piaciuta. Se vuoi fare un calcio offensivo portando tanti uomini in zona d’attacco, rischi qualcosa. Noi dobbiamo continuare a lavorare e migliora l’aspetto dell’equilibrio”.

Cambiare modulo: “Adotteremo questo tipo di soluzione con il centrocampo a vertice alto o basso, abbiamo interpreti con queste caratteristiche. Lo scorso anno dopo l’Atalanta siamo stati il secondo miglior attacco, una squadra a trazione offensiva indipendentemente dal modulo con il vertice basso o alto. Non so quante squadre al mondo giocano con tutti questi uomini offensivi. Fare più di 110 gol in una stagione, dobbiamo esser bravi a non farti trovare scoperto. Il modulo usato negli ultimi 15 minuti contro la Fiorentina è un’opzione che si può attuare”.

Capitolo mercato

Il tecnico dell’Inter ha cercato di sviare le domande sul mercato:

“Su questo argomento è meglio che rispondano i dirigenti, per quello che mi riguarda noi non vediamo l’ora che finisca questo periodo di mercato perchè è inevitabile che tante volte il mercato aperto, vera o falsa la notizia, possa creare non troppa serenità nei giocatori”.

Tanti centrocampisti: “Rispetto alla scorsa stagione sono rientrati nostri giocatori dai prestiti, a centrocampo rispetto allo scorso anno e ai tanti infortuni tipo quello di Sensi mai disponibile per tutto lo scorso anno, oltre alle altre vicessitudini, quelle di Barella, di Gagliardini. Diciamo che numericamente siamo più protetti a centrocampo e questo è importante per una stagione anomala dove giocheremo tantissime gare, mi auguro di avere tutti i giocatori disponibili”.

Su Nainggolan: “Come risposto anche prima, del mercato e di chi resta e chi va via, ci sono i dirigenti che sono preposti ad entrare in questo argomento, non reputo corretto nei loro confronti parlare di questi argomenti”.

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