Sono giorni caldi nonostante l’emergenza Coronavirus in Lega Calcio. Si sta cercando di stabilire una data per la ripresa degli allenamenti, che al momento sembra stabilita per il 4 aprile. Si parla di ipotesi, ma tutto dipenderà dal possibile passo avanti per uscire da una Pandemia che ha messo in ginocchio il mondo intero. A marzo tutti sono stati fermi e per questo motivo si sta ipotizzando anche un possibile taglio degli stipendi per i giocatori. Lega che ne sta discutendo con l’AIC e il suo presidente, Damiano Tommasi.

AIC, Tommasi sul ritorno in campo

Il presidente dell’AIC, Damiano Tommasi, avrebbe parlato ai microfoni di Radio Anch’io Sport di tutte le ipotesi sul tavolo:

Giocare fino ad agosto: “Se si potesse tornare a giocare sarebbe una notizia positiva, vorrebbe dire che la situazione sarebbe tornata. Giocare avanti con la stagione comporta intervento nei contratti dei giocatori e spostamento delle competizioni, con la stagione 2020/21 che subirebbe delle altre variazioni. Vedremo cosa succederà: sarebbe un sogno tornare a giocare questa estate. Una situazione come quella attuale è veramente eccezionale, è impossibile riuscire a prevederla e di conseguenza è molto difficile prendere decisioni. Alcuni pensano al particolare ma siamo tutti collegati a un fenomeno globale. In questo contesto bisogna trovare una soluzione, senza pensare soltanto al proprio ambito”.

Quanto tempo per tornare all’attività: “Sicuramente servirà qualche settimana. Il problema è comunque che in questo momento nessuno può spostasi dal proprio Comune, quindi non possiamo programmare una ripresa”.

Ripresa del campionato: “Abbiamo parlato di stagione che si prolunga o che non viene conclusa ma di scenari ce ne sono tanti. Potremmo ripartire in tanti modi, le ipotesi sono molteplici. Molto dipende anche dall’Olimpiade di Tokyo. Attualmente non è possibile fare previsioni, dobbiamo solo prepararci a tutte le ipotesi. Ci sono ancora presidenti che pensano alla soluzione solo per la propria squadra ma non è possibile farlo”.

Taglio degli stipendi

Il presidente dell’AIC si è soffermato sulla questione relativa al taglio degli stipendi:

“Credo che anche questo sia un segnale che non siamo allineati al Paese. Si parla di danni che non sono ancora stati calcolati, vedremo come andrà. I dipendenti dovrebbero prima parlare con i datori di lavoro, non si possono prendere decisioni unilaterali”.

I giocatori del resto d’Europa: “Siamo in contatto ma non abbiamo parlato del possibile taglio degli stipendi. Il Barcellona ha parlato con i suoi quattro capitani ma non so se la decisione è stata presa dalla società o dalla squadra. Ho parlato anche con il presidente della Lega A Dal Pino, parleremo di questo ma non in questo momento, dove ci sono altre priorità. Il calcio è meno oin difficoltà di altri comparti produttivi del nostro Paese. Parleremo di questo tema, certo, ma lo faremo sottovoce”.

Il comunicato dell’AIC