Vigilia di Europa League per il Torino. I granata affronteranno domani il Debrecen a Alessandria nell’andata dei preliminari. Avversari davatni nella preparazione, avendo già affrontato un turno preliminare. La squadra di Walter Mazzarri, però, punta ad arrivare quantomeno alla fase a gironi, dopo essere stati ripescati ai danni del Milan, escluso a causa della violazione del fair play finanziario.

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Torino, la conferenza stampa di Mazzarri

Il tecnico del Torino, Walter Mazzarri, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di Europa League contro il Debrecen. Questi tutti i temi trattati dall’allenatore granata:

Difficoltà principali: “Si allenano da un mese e mezzo, hanno già fatto un turno di qualificazione, basta questo. La brillantezza si acquisisce dopo un certo periodo, loro ce l’hanno già e hanno superato un turno complicato contro il Kukesi. Non esistono squadre impreparate. Questa è la mia preoccupazione. Avremo però il vantaggio di essere tutti quelli dell’anno scorso: dovremo gestire al meglio le nostre forze nei 90 minuti. E poi è fondamentale non prendere gol: i miei ragazzi vorranno spaccare il mondo, ma la loro arma migliore è il contropiede e noi dovremo fare attenzione. Dovremo usare la testa e far girare la palla quando saremo più stanchi, non attaccare a testa bassa. Lo scorso anno avevamo condizione atletica pazzesca, ora non potremo farlo: dovremo essere più esperti nel gestire il pallone e aumentare i tempi morti, loro stanno meglio di noi”.

Sul Debrecen: “Sono tra i migliori in Ungheria, hanno uno stadio splendido e nel recente passato ha fatto la Champions. Ha dato fastidio a tante squadre. Sono giocatori molto forti fisicamente, i quattro davanti hanno un bel passo e possono saltare l’uomo, dovremo fare attenzione a tutto. Ma anche loro devono sapere che se noi faremo il nostro gioco, loro ci rincorreranno. Ho insistito sul possesso palla e sulle verticalizzazioni, spero che su 100 cose dette i miei ragazzi ne facciano almeno 70”.

Indicazioni di formazione

Mazzarri ha dato anche indicazioni importanti su come scenderà in campo domani il Torino:

“Per vari motivi, diversi giocatori sono arrivati all’ultimo momento. Li ho dovuti ringraziare perché si sono tagliati qualche giorno di vacanze, sono stati eccezionali. Però sono comunque arrivati a ridosso, o Aina che non c’è proprio. Finché non vedo la squadra entrare in campo, io non sono tranquillo. Sono in apprensione, cercherò di trasmettere il pericolo ai giocatori: ma mi auguro che i ragazzi lo trasformino in qualcosa di bello. Formazione? Abbiamo un cambio in difesa, a centrocampo abbiamo Rincon che è stato straordinario e verrà in panchina, avremo quattro sostituzioni utili. Va bene così, chi faccio giocare lo vedrete domani. Mi terrò i dubbi fino a domani”.

Su Belotti: “Lui, come tutti, devono parlare poco e fare tanto. Ma ha già dimostrato: è arrivato dieci giorni prima dalle vacanze, non si risparmia mai, è un esempio di capitano vero per i compagni. Nelle amichevoli ha sempre dato il massimo, è quello che deve fare. E tutti, vedendoli, hanno voglia di dare tutto come lui”.

Le condizioni di Berenguer: “E’ stato una delle rivelazioni del girone di ritorno insieme a Lukic. Mi hanno ripagato delle chance che ho dato loro. Però non sono in quale grado di forma sia, non abbiamo potuto verificare certe cose in amichevoli più probanti”.

Su Millico: “E’ sulla strada buona per capire determinate cose, se vuol competere per giocare in serie A deve migliorare. Ha doti incredibili, ci puntiamo e io dovrò essere bravo a farlo crescere. Dovrà farlo piano piano, quando avrà le possibilità dovrà farsi trovare pronto. Con la Pro Patria è stato devastante”.

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