Vigilia di Europa League per il Torino, che domani affronterà il Wolverhampton nel ritorno dell’ultimo turno preliminare. La gara di andata ha visto i granata venire sconfitti allo stadio Grande Torino dagli inglesi per 3-2. Una partita che ha visto la superiorità dei Wolves, ma il discorso è rimasto aperto grazie al rigore messo a segno da Andrea Belotti all’89’. Toro che, dunque, si giocherà tutto domani e che non conterà su Nicolas N’Koulou, rimasto fuori dalla lista dei convocati, così come successo contro il Sassuolo domenica scorsa.

Torino, la conferenza stampa di Mazzarri

Il tecnico del Torino, Walter Mazzarri, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di Europa League contro il Wolverhampton. Questi tutti i temi trattati dall’allenatore:

Le condizioni fisiche: “Si aspetta l’ultimo giorno per capire chi ha recuperato di più, per parlare con i dottori e con i giocatori stessi. 24 ore possono fare la differenza: Belotti avete visto come ha finito la partita contro il Sassuolo, gli devo chiedere all’ultimo se ha recuperato. Hanno fatto tutto per poter essere nelle condizioni migliori per la sfida di domani”.

Su Meité: “Avete visto il suo primo scatto contro il Sassuolo? Quell’immagine parla da sola. Si può sbagliare se si è in buona fede, può capitare che ci siano delle giornate storte: se vedo che i ragazzi ci provano dando tutto, io sarò sempre dalla loro parte. Tutti sbagliano, pure a Platini è capitato di non giocare bene”.

Credere nella rimonta: “Siamo stati travolti dalla negatività per il risultato dell’andata, senza guardare le prestazioni: se guardiamo la partita e togliamo i tre gol loro, la gara è stata equilibrata. Il possesso palla pendeva dalla nostra parte, abbiamo colpito una traversa sullo 0-0, se togliamo i nostri errori non siamo stati inferiori a loro. Purtroppo però domani si gioca in trasferta e non in casa nostra”.

Le assenze di Ansaldi e Iago Falque: “Certamente, ma io non cerco alibi. Anche in altre occasioni ci sono mancati giocatori importanti ma abbiamo comunque fatto gare di un certo livello. La cosa importante è che tutti diano tutto, poi si vedrà. Abbiamo l’opportunità di rimediare agli errori dell’andata. Non sono un tipo da proclami, vediamo cosa capiterà”.

Il caso N’Koulou

Il tecnico del Torino è tornato inevitabilmente sul caso N’Koulou, che sta tenendo banco in questi giorni:

“Cosa vi ho detto l’altra volta? Se mi dice “Non c’ero con la testa”, per l’allenatore non è una bella cosa. Io devo prendere atto che è come se non ci fosse stato, o come fosse da un’altra parte. Ho cercato di rimediare, ma anche con il Sassuolo non ci sarebbe stato con la testa. Io ho tanti giocatori che non vedono l’ora di essere in campo, io cosa devo fare? Se lui non mi cerca e non mi dice nulla, se ha in testa un qualcosa, devo chiedergli l’elemosina? E chiedo a voi: lo metto di forza sull’aereo e lo faccio giocare, se fa male in campo chi è il responsabile? L’allenatore, chiaramente. E dico ancora: non è che senza di lui all’andata avremmo preso meno gol, non ho la sfera di cristallo. Però mi avrebbe fatto piacere che me lo avesse prima di scendere in campo, non dopo. Se non altro, con il Sassuolo mi ha avvisato prima”.

Atmosfera nello spogliatoio: “Sono passati diversi giorni da ciò che è successo, non era facile vincere contro il Sassuolo. Abbiamo avuto una bella reazione, anche se eravamo stanchi sul 2-1 abbiamo fatto una grande gara contro una squadra che darà filo da torcere a tutti. Non fossimo stati stanchi avremmo anche potuto vincere 4 o 5 a zero. Mi aspetto che domani i miei ragazzi diano tutto ciò che hanno, fino all’ultima goccia di sudore”.

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