Il ‘sogno’ di Matteo Berrettini s’infrange contro il nastro sul 6-4 del tiebreak (iniziato peraltro avanti 4-0) del primo set. La semifinale degli US Open contro Rafael Nadal gira su quel punto a favore dello spagnolo, che annulla i due set point e va a vincere per 8-6 il primo parziale dopo ben 1 ora e 16 minuti di gioco. Una sfida equilibrata per due set, che poi il numero 2 del mondo ha chiuso per ‘sfinimento’ fisico e soprattutto mentale del romano nel terzo parziale (7-6, 6-4, 6-1).

I rimpianti di Berrettini, ma non solo

Resta comunque grandissima la performance del classe 1996, ormai entrato a far parte dei grandi del tennis. Ovviamente il rammarico non manca, specie per il tiebreak del primo set, che avrebbe potuto cambiare il match: “Vincere il primo set avrebbe significato tanto. Sul 6-4 il mio dritto si è fermato sul nastro e sono stato un po’ sfortunato. Sul 6-5 abbiamo giocato uno scambio incredibile. Ero sulle ali dell’entusiasmo. Ma soprattutto con lui, essere in svantaggio di un set dopo più di un’ora è dura. Ma nonostante lui abbia avuto molte possibilità sul mio servizio, sentivo di giocare bene. Ho giocato bene alcuni punti importanti.

Giocare sull’Arthur Ashe Stadium contro Nadal? E’ stata un’esperienza incredibile e ho imparato molto da quel match. Qui ero più pronto e lo sarò ancora di più la prossima volta che affronterò Rafa perchè non lo avevo mai affrontato nemmeno in allenamento. Non sapevo molto cosa aspettarmi”. Un Berrettini adesso nono nella race annuale e vicino alla possibilità di qualificarsi per le Finals ATP di Londra: “Me lo avevano già chiesto ad Halle e ridevo come rido ora. E’ qualcosa di pazzesco. 9 è un grande numero. Non posso dire che sia una priorità ora perchè non lo era a inizio torneo. Ma giocherò gli stessi tornei, San Pietroburgo, poi Pechino e Shanghai”.

Nadal si complimenta con Berrettini

Rafael Nadal

Al contrario di Berrettini, per Nadal vincere il primo set è stato il lasciapassare per la finale. Rimontare da 0-4 e poi annullare due set point sul 4-6, è stata la svolta. “Il mio obiettivo era vincere quel punto e andare 4-1 e servire. Fossimo andati 5-0, sarebbe finita lì. Anche sul 5-2 è stata dura ma mi sono detto di vincere i prossimi due punti per andare 5-4. Da 4-0 a 5-4 la situazione è totalmente diversa. Poi sul 6-4 sono stato fortunato con quel punto”.

Poi ecco i complimenti a Berrettini e al suo gioco: “Diventerà un grandissimo giocatore, ha tutto. Ha 23 anni e avrà tempo per realizzare i suoi sogni e per lottare per le cose più importanti da qui ai prossimi otto anni. Può migliorare il rovescio. Ma per il resto è forte. Per essere così alto, non si muove male. Non risponde male perchè ha breakato diverse volte in questo torneo”. In finale Nadal se la vedrà contro il russo Daniil Medvedev, che ha sconfitto nell’altra semifinale Grigor Dimitrov col punteggio di 7-6 (5), 6-4, 6-3.

CALENDARIO E DATE US OPEN 2019