Non ci sarà la tanto attesa rivincita tra Novak Djokovic e Roger Federer agli US Open 2019. La possibile sfida tra i due, nel remake della finale di Wimbledon dello scorso luglio, sarebbe potuta andare in scena in semifinale. Ma mentre lo svizzero si è qualificato per i quarti dove affronterà il bulgaro Grigor Dimitrov, per il serbo è arrivato il ritiro e la conseguente eliminazione negli ottavi di finale nel match contro Stan Wawrinka.

Djokovic e le sue condizioni fisiche

In conferenza stampa, lo stesso Novak Djokovic, che si è ritirato sotto di due set contro lo svizzero (sotto 6-3 7-5 2-1 prima di fare forfait) per un problema alla spalla sinistra, ha commentato così la sua decisione su ESPN: “Ho fatto diversi trattamenti nelle ultime settimane, continuerò a farli e vedremo come la spalla reagirà. Ho un dolore costante da settimane, alcuni giorni con un’intensità maggiore altri con un’intensità minore, e ho anche preso qualcosa per curare il dolore in maniera istantanea.

A volte funziona a volte no. Un periodo fuori dalle competizioni aiuterà e velocizzerà sicuramente il recupero. Ho in programma di giocare l’Atp 500 di Tokyo (che inizia il 30 settembre), spero di riuscirci – ha proseguito Djokovic -. La stagione non è ancora finita, quella negli Slam sì e non posso lamentarmi perchè ho vinto due tornei su quattro e fatto semifinale al Roland Garros. Ma ci sono grandi tornei ancora in programma. Proverò a difendere il numero uno in classifica, Rafa, Roger e gli altri stanno giocando bene…”

Sono fiducioso in vista della stagione asiatica e indoor europea dove storicamente ho sempre fatto bene”. Sui fischi del pubblico a fine partita: “Non presto molta attenzione a questo. Mi piace rispettare gli altri e spero che gli altri rispettino me e la decisione che ho preso. Mi dispiace per il pubblico, meritavano di vedere un match completo. Molte persone non sanno cosa sta accadendo quindi non ci posso fare niente”.

Federer ‘punta’ al titolo

E dunque adesso per Roger Federer c’è la reale possibilità di poter arrivare in finale, ‘evitando’ lo spauracchio Djokovic e i possibili ‘fantasmi’ da ritrovare dopo i due match point falliti nei Championships di Londra. Lo svizzero è increscita e negli ottavi ha rifilato un pesantissimo 6-2, 6-2, 6-0 ad un ‘cliente’ sempre scomodo come David Goffin.

“Vincere così velocemente un match di ottavi di finale è importante, sono molto felice. Poter giocare il mio 56° quarto di finale Slam mi lascia una grande sensazione. Il mio obiettivo è arrivare sempre in fondo. Negli anni ‘80, quando ho iniziato a giocare, le persone non parlavano mai dei record. Questo è un nuovo fenomeno che si è generato grazie ai social network ed alla stampa. Dato che tutto è diventato più professionale, ora si parla molto di numeri e record. A volte mi hanno aiutato, ma cerco di ricordare a me stesso che quello che accade in campo è la cosa più importante”.

CALENDARIO E DATE US OPEN 2019