Seconda giornata di partite al Roland Garros 2019 e vittorie senza problemi di Novak Djokovic e Rafael Nadal. Quest’ultimo punta dritto al titolo e al 12° successo nell’Open di Francia e nel primo match giocato, poco ha potuto il malcapitato tedesco Hanfmann. Il numero due del mondo ha impiegato poco per rifilare un 6-1 6-2 in poco più di un’ora, tanto per iniziare e sciogliere il braccio. Infine il 6-3 per chiudere la contesa e proeittarsi alla partita di secondo turno da giocare giovedì prossimo.

Nessun problema anche per Djokovic. Il tennista serbo ha passeggiato contro Hurkacz, chiudendo 6-4 6-2 6-2 in poco più di un’ora e mezza. Una rapida vittoria che gli vale la 22ma vittoria consecutiva in un torneo dello Slam, continuando la striscia positiva tra Wimbledon e US Open 2019, e Australian Open 2019. Anche per il numero uno del mondo il match di secondo turno è previsto per giovedì.

Federer in campo mercoledì 29

Invece per Roger Federer, la sfida di secondo turno è in programma mercoledì 29. Lo svizzero affronterà il tedesco Otte, con l’obiettivo di affinare precisione nei colpi e condizione atletica. Il fuoriclasse elvetico è apparso comunque già in buona forma, dopo averlo visto all’opera nelle netta vittoria sul nostro Lorenzo Sonego. Il 20 volte campione Slam non si presentava a Parigi da tre anni, ma in conferenza stampa si è detto subito a suo agio:

“Penso sia stato il ritorno perfetto sulla terra. All’inizio c’era un po’ di nervosismo, molta gente voleva vedere come sarebbe stato il mio rientro sul rosso. Ho iniziato bene il match, il che ha dimostrato che non sentissi troppo il peso della pressione. La durata della partita è stata ottimale, e non ho avuto fastidi fisici nè prima nè dopo. È stato un inizio di torneo ideale”.

Sul ruolo di non essere favorito per la vittoria finale, Federer si dice quasi soddisfatto: “È bello essere un outsider. È così che mi sento. Quando ci si avvicina a Wimbledon, so di essere uno dei favoriti, e anche quello va bene. Per molti anni, le mie sconfitte comportavano grandi delusioni, e dovevo darne spiegazione in conferenza stampa. La gente non capiva perchè perdessi. E invece adesso, se anche avessi perso al primo turno, tutti avrebbero detto ‘Ok, poteva succedere’. Mi piace che questo approccio sia usato anche con me, per una volta.

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