Era già entrato nella storia del tennis italiano qualificandosi per i quarti di finale degli US Open 2019, 42 anni dopo Corrado Barazzutti (nel 1977). Ma il nostro Matteo Berrettini ha battuto anche Gael Monfils dopo cinque set e ben 3 ore e 56 minuti di match col punteggio di 3-6, 6-3, 6-2, 3-6, 7-6 (5). Un match emozionante e intenso, in cui ci sono stati ovviamente alti e bassi.

E si è temuto anche la beffa quando il romano non ha sfruttato un match point sul 5-4 (40-30) del quinto set, sprecandolo con un doppio fallo. Poi altri due sul 6-5 e servizio Monfils. Insomma un mix di sensazioni positive e negative, che però alla fine hanno detto che Berrettini doveva vincere. Lui che diventa il nono italiano nella storia a raggiungere la semifinale in una prova dello Slam. Nel penultimo atto del torneo affronterà Rafael Nadal, con lo spagnolo che ha sconfitto l’argentino Diego Schwartzman per 6-4, 7-5, 6-2.

Berrettini inizia ‘contratto’, poi cambia ritmo

Il primo set inizia con grande equilibrio, ma la sensazione è che Berrettini sia molto contratto. Il primo ‘allarme’ arriva nel quarto game annullando una palla break, ma Monfils gioca più sciolto e l’allungo decisivo arriva nel sesto game col 4-2 per il francese. Per il tennista romano non c’è molto da fare sui servizi del transalpino, che chiude 6-3 in 33 minuti di gioco.

Il periodo di ‘rottura’ per Berrettini continua anche ad inizio secondo set, perdendo subito il servizio a 15 e con Monfils avanti 2-0. Sembra tutta storta la serata italiana per il romano (salvando un altro break point nel terzo gioco), ma all’improvviso il francese cala e l’azzurro risale la china. Importantissimo contro break per il 2-2 e Berrettini finalmente lascia andare il braccio come nei giorni migliori. Monfils inizia a ‘difendersi’ e basta, salvandosi col servizio per andare 3-3 e annullare tre pericolose palle break. Nel frattempo inizia anche a cadere qualche goccia di pioggia sull’Arthur Ashe Stadium, a rendere ancora più umida l’atmosfera. L’inerzia del set è però dalla parte di Berrettini, che trova finalmente l’allungo nell’ottavo game per poi chiudere 6-3 col nono ace del match a quel punto.

Terzo e quarto set

Una volta messo il match in parità, Berrettini non si ferma e continua a spingere da par suo. Il terzo set comincia al meglio per l’italiano che col dritto fa ‘danni’ incalcolabili per Monfils. Arriva l’inevitabile break nel terzo game e l’allungo sul 3-1. Il francese ovviamente non molla, procurandosi una palla break nel sesto game. Ma Berrettini è letale al servizio, con due ace e un dritto comodo per il 4-2. L’arrivo del temporale è imminente e allora si decide di chiudere il tetto del campo centrale. Una pausa di diversi minuti che però non ferma il classe 1996, che si prende un altro break e chiude 6-2 con un paio di dritti fantascientifici.

Il quarto parziale inizia con Monfils al servizio e col francese che prova a colpire con più forza da fondo campo. Una letterale ‘fiammata’ quella del 33enne di Parigi che, al termine di un game lunghissimo, ottiene il break alla quinta opportunità, portandosi poi sul 4-1. A quel punto Berrettini resta ‘aggrappato’ al set, ma Monfils sul proprio servizio non concede più opportunità di risalita e chiude 6-3 dopo 2 ore e 46 minuti.

Il quinto e decisivo parziale

Si va dunque al quinto set, col vantaggio per l’azzurro di poter servire per primo. Berrettini parte benissimo e con un secondo game giocato alla grande si porta subito 2-0. Ma Monfils, ormai navigato, non molla e riesce a risalire dal 40-30 sino al break che lo rimette in carreggiata. Il romano però è ‘presente’ fisicamente e mentalmente, affronta tutti i punti in maniera offensiva e sul 3-2 allunga ancora, confermando il break per andare sul 5-2.

Monfils si porta sul 3-5 e così Berrettini va a servire per il match, si procura un match point sul 40-30 ma la ‘paura’ ferma il romano che commette un doloroso doppio fallo con una seconda di servizio a 120 km/h. Il francese ne approfitta e riesce ad ottenere il break, con un dritto vincente e un errore di Berrettini. Sul 5-5 Berrettini va sotto 0-30 e si teme il peggio, ma resta freddo e con quattro punti consecutivi torna a condurre 6-5. Il game successivo non è da deboli di cuore, con Berrettini che ha nuovamente due match point (su altrettanti doppi falli di Monfils) senza riuscire però a sfuttarli. Si va al tiebreak allora, con Berrettini che riprende a giocare e si porta al cambio campo sul 4-2. Ma non è ancora finita, perché sul 5-2 Monfils reagisce e si riporta sotto. Ma questa volta per Monfils finiscono le speranze, sul 6-5 Berrettini entra nella storia del tennis italiano con un servizio vincente. Chapeau Matteo!

CALENDARIO E DATE US OPEN 2019