La decima giornata degli Australian Open ha regalato il quadro completo delle semifinali maschili e femminili. Partendo dal tabellone ATP, dopo le vittorie di Nadal e Tsitsipas nei quarti di finale, è stata la volta di Novak Djokovic e Lucas Pouille centrare il pass per il penultimo atto dello Slam australiano.

In ordine di tempo l’ultimo a qualificarsi è stato il numero uno del mondo. Djokovic però ha approfittato del ritiro di Kei Nishikori dopo una cinquantina di minuti di gioco. Il nipponico, uscito stremato ma vittorioso nel match di quarti contro Carreno Busta durato 5 ore e 11 minuti, si è ritirato sul punteggio di 6-1, 4-1 per il serbo, alzando bandiera bianca per la delusione della Rod Laver Arena. Un epilogo non nuovo per Nishikori, che paga troppo ad un fisico non così resistente nell’arco delle due settimane.

Pouille supera in quattro set Raonic

Una mezza sorpresa è arrivata dal terzo quarto di finale giocato, quello tra Lucas Pouille e Milos Raonic. Il canadese era dato favorito, visto il suo livello di gioco e l’aver eliminato nettamente e con autorità il tedesco Zverev. Ma in realtà Pouille gioca un incontro solido e con poche sbavature, mentre Raonic accusa forse la fatica per la prima volta dopo il rientro dai tanti problemi fisici accusati. Così il tennista transalpino si aggiudica il match in quattro parziali col punteggio di 7-6, 6-3, 6-7, 6-4 in 3 ore e 6 minuto di gioco.

Serena Williams eliminata, in semifinale Pliskova e Osaka

Nel tabellone femminile invece, clamorosa eliminazione di Serena Williams. La tennista americana perde in tre set contro la ceca Karolina Pliskova (6-4, 4-6, 7-5), sprecando anche quattro match point. Per la numero 16 del mondo un’altra occasione fallita di tornare a vincere una prova dello Slam dopo la maternità, ma qui il rammarico è molto grande. Infatti la Williams nel terzo set va avanti 5-1 e sembra ormai lanciata verso la vittoria. Ma qui s’inceppa qualcosa, spreca una serie di match point e si fa rimontare incredibilmente sino al 7-5 finale. La Pliskova a fine match quasi incredula.

“In quella situazione non puoi pensare che potrai vincere la partita. Ho giocato bene per un set e mezzo. Nel secondo set ho avuto molte chance ed è stato parecchio lottato. Dopo il secondo parziale mi sono fermata un attimo, lei ha sfruttato le occasioni e mi ha messo molta pressione. Ho giocato benissimo sul game del 5-1, poi mi sono detta di tenere il mio servizio e vedere cosa sarebbe capitato poi. Prima di quel momento però sono stata troppo negativa”.

Nell’altro match dei quarti di finale invece, ad avere la meglio è stata la giapponese Naomi Osaka, vincendo in due set contro l’ucraina Elina Svitolina. La tennista nipponica, vincitrice nel 2018 degli US Open, si è imposta col punteggio di 6-4, 6-1.

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