Vigilia storica per l’Inter, che domani affronterà il Siviglia nella finale di Europa League, di scena al Rhein Energie Stadion di Colonia. Dopo dieci anni, dunque, i nerazzurri tornano a giocarsi una finale europea. Il club meneghino sogna di alzare la coppa al cielo dopo ventidue anni dall’ultima volta, quando a Parigi, nel 1998, fu battuta la Lazio 3-0. Cammino netto per la squadra di Antonio Conte, che ha battuto abbastanza facilmente il Getafe (2-0), Bayer Leverkusen (2-1) e Shakhtar Donetsk (5-0).

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Inter, la conferenza stampa di Conte

Il tecnico dell’Inter, Antonio Conte, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Siviglia, valido per la finale di Europa League. Questi tutti i temi trattati dall’allenatore nerazzurro:

Esperienza da trasferire ai giocatori: “La cosa semplice da spiegare è che ne ho giocate tanti di finali, ho vinto ma ho anche perso. Quello di cui mi sono accorto è che la gente si ricorda quando vinci. Ho vinto una Champions ma ne ho perse tre, e la gente ricorda le vittorie. Ci deve essere entusiasmo e consapevolezza, ci servirà di esperienza, dobbiamo essere orgogliosi di aver raggiunto questa finale e al tempo stesso dobbiamo sapere che la storia la scrive chi vince”.

Percezione di vittoria: “La percezione, come hai sottolineato tu, avevo detto che avrei accettato l’incarico qualora avessi sentito la minima percentuale di percezione di vittoria. Questa percentuale è cresciuta di giorno in giorno, un gruppo encomiabile, grande voglia di lavorare, di mettersi a disposizione. Alla fine di tutto siamo comunque riusciti ad essere competiti in ogni competizione, la mia percezione è aumentata in maniera importante con il passare dei giorni. Le idee facevano presa e i ragazzi credevano in quello che facevamo. E’ aumentato il coraggio e con lui le possibilità di portare a casa l’Europa League. Dovremo dimostrare sul campo di meritarla”.

L’avversario e ultima sulla panchina dell’Inter

Lopetegui, allenatore Siviglia

Il tecnico dell’Inter ha parlato anche degli avversari:

Cosa temere del Siviglia: “Come detto la parola paura non fa parte del mio vocabolario e non fa parte di quello dei miei calciatori. Stimiamo e rispettiamo il Siviglia, se siamo qui è perchè abbiamo le nostre carte da giocare”.

Possibilità che sia l’ultima sulla panchina dell’Inter: “Negli anni ho imparato a vivere i momenti, ora sto vivendo questo momento di fare un conferenza stampa con due campioni accanto, di una finale di Europa League, domani cercherò di vivermi la finale, questo ho imparato, vivere il momento e pensare a quello che è adesso e viverlo senza rimpianti”.

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