Che mondo sarebbe senza Nutella? Il famoso spot televisivo che tutti conoscono, può essere facilmente rapportato alla Sampdoria. I blucerchiati sono “Quagliarella dipendenti” e non potrebbe essere diversamente. E non è nemmeno un limite, perché tutte le squadre, dalla più forte alla più piccola, con le dovute proporzioni s’intende, poggiano sulle spalle di qualcuno. Il Barcellona ha Messi, la Juventus ha Ronaldo, il Tottenham ha Kane, il Bayern Monaco ha Lewandowski, l’Empoli ha Caputo, il Girona ha Stuani. Un giro per il mondo, tra top club e non, che dimostra come ogni squadra abbia il proprio bomber su cui far affidamento.

Quagliarella vero leader carismatico

Da quando è tornato a vestire la maglia della Sampdoria, Fabio Quagliarella ha ritrovato gol, giocate da campione e sorriso. Di certo sul suo morale ha inciso enormemente la “risoluzione” positiva della vicenda stalker subita per anni. E adesso il rettangolo di gioco è la sua unica preoccupazione. In realtà questa viene alle difese avversarie, quando si palesa dalle parti dell’area di rigore il numero 27 e capitano doriano. In totale alla Sampdoria sono 153 presenze e 62 gol.

Dopo la prima esperienza in blucerchiato nel 2006-2007 da da 42 presenze e 14 gol totali, Quagliarella è tornato all’ombra della Lanterna nel febbraio del 2016. Primi mesi non eccezionali con 16 presenze e 3 reti in campionato. Poi però un crescendo assoluto e inarrestabile. Contando solo la Serie A, 37 presenze e 12 gol nel 2016-2017, 19 gol in 35 gettoni l’anno scorso e quest’anno già 14 gol in 19 presenze. La doppietta contro la Fiorentina, lo ha portato a segnare per la decima volta consecutiva in campionato.

Quagliarella da “clonare”

Il rinnovo di contratto sino al giugno del 2020, annunciato nel giorno di Natale è diventato il regalo più gradito per i tifosi blucerchiati. Immaginare una Sampdoria senza Quagliarella diventava e diventa francamente inimmaginabile. Se un paragone si può fare, il numero 27 doriano sta ricalcando quanto fatto da Antonio Di Natale all’Udinese, con un finale di carriera da incorniciare. Il 31 gennaio saranno 36 gli anni del bomber di Castellammare di Stabia, il quale non ha nessuna intenzione di mollare.

Insomma, che Sampdoria sarebbe senza Quagliarella? Se si potesse nella Genova blucerchiata l’idea ci sarebbe anche: bisognerebbe “clonarlo”. E uno che nel match con la Fiorentina, come Luis Muriel, che ha dato grande spettacolo al pari del suo ex compagno di squadra ha dichiarato: “Non mi stupisce più perché lo conosco, conosco la sua classe e so che ciò che sta facendo è tutto normale. E’ un grandissimo giocatore, fare queste cose a 35 anni è difficilissimo ma ho giocato con lui e ha sempre corso molto più di me. Non mi stupisce, sono felice per lui perché se lo merita per il lavoro che ha fatto”.

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