Lui si è fatto sempre trovare pronto, senza se e senza ma. Due volte chiamato dall’Udinese in situazioni a dir poco ‘complicate’, due volte con risposte positive. Stiamo parlando di Igor Tudor che ha condotto i friulani ad una doppia importantissima salvezza nelle ultime due stagioni, meritandosi finalmente l’occasione di poter partire alla guida dei bianconeri sin dal ritiro estivo. Il tecnico croato ha dimostrato di saperci fare e dunque la famiglia Pozzo ha deciso di confermarlo sulla propria panchina, provando a iniziare un nuovo ciclo col tecnico di Spalato (calendario Serie A 2019-2020).

La ‘carica’ di Tudor

Il precampionato dell’Udinese, sin qui, ha regalato risultati alterni. Una brutta sconfitta su tutte, quella per 4-1 contro il Borussia Dortmund il 27 luglio, che però è formazione di ben altra caratura. Ma anche una convincente vittoria, arrivata venerdì scorso, nel 2-0 rifilato al Besiktas, per una crescita evidente di squadra.

Intervenuto ai microfoni di Udinews TV, per analizzare la prima vittoria nel precampionato, lo stesso Igor Tudor ha commentato soddisfatto: “Ho visto tante cose migliorate, ho fatto i complimenti ai ragazzi. La strada è ancora lunga, il risultato va in secondo piano, ma ciò che facciamo in allenamento è giusto vederlo in campo. L’idea era quella, contro il Dortmund eravamo compatti ma troppo passivi, ora invece con la corsa eravamo orientati verso la loro porta. Mancano ancora tre settimane alla Coppa, dobbiamo farci trovare pronti”.

Calciomercato Udinese, De Paul resta o va?

Andando a dare uno sguardo al calciomercato dell’Udinese, i volti nuovi non mancano. Sono arrivati infatti l’attaccante Cristo González dal Real Madrid, il centrocampista Tokoz dal Besiktas, il difensore Rodrigo Becão dal Bahia, ma anche un doppio colpo a parametro zero dal Palermo, ossia il croato Jajalo e il macedone Nestorovski.

Tuttavia questo ultimo mese ‘scarso’ di mercato, che chiude il 2 settembre, ha un bel punto interrogativo per l’Udinese. La domanda è: Rodrigo De Paul resta oppure va via? E la risposta andrà a modificare anche i piani dei friulani. Perdere la ‘stella’ argentina, imporrebbe alla società friulana, con in testa il dg Pierpaolo Marino, di porre subito rimedio. In caso contrario sarebbe come avere un nuovo ‘acquisto’.

Di sicuro l’Udinese non fa sconti e valuta il suo numero 10 ben 40 milioni di euro. Sino a qui solo dei sondaggi, come quelli effettuati da Fiorentina, Torino e Milan. Le vere insidie potrebbero però arrivare dall’estero, dato che De Paul aveva dichiarato, tempo fa, di prendere in esame un trasferimento solo per andare a giocare la Champions League. Situazione da monitorare con attenzione quindi, ma consapevoli anche che ogni giorno ‘consumato’ avvicina De Paul alla permanenza in Friuli.

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