Sven Goran Eriksson: “Complimenti alla Juventus, ma la Serie A è diventata noiosa”

    Sven Goran Eriksson ha parlato del momento attuale vissuto dalla Serie A, non nascondendo la possibilità di tornare ad allenare in Italia

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    Tanti anni passati in Italia, sulle panchine di Roma, Fiorentina, Sampdoria e Lazio. Dal 1984 al 1987 in giallorosso, poi due anni in viola, dal 1992 al 1997 in blucerchiato e poi sino al 2001 con la Lazio. Quasi diventato italiano d’adozione, Sven Goran Eriksson, scudettato con i biancocelesti nel 2000, ha ancora voglia di allenare. Il suo percorso l’ha portato in giro per il Mondo, diventato selezionatore di moltissime Nazionali come Inghilterra, Messico e Costa D’Avorio.

    Eriksson e una Serie A ‘noiosa’

    Negli anni in cui lo svedese ha allenato in Serie A, la competitività del campionato italiano è stata ai massimi livelli. Adesso non è così, con Eriksson che ne ha parlato al Corriere dello Sport:

    La Juve è forte, molto forte, ha una grande squadra e una grande struttura societaria. Non si può che farle i complimenti e dire bravi ai suoi dirigenti, allenatore e giocatori, ma è un peccato per il calcio italiano. Ormai è diventata una routine, quasi una noia. Senza voler togliere niente ai grandi meriti della Juventus, il campionato parte e già sappiamo come andrà a finire, chi lo vincerà, e questo non è bello. Vuole mettere quando in Italia le squadre che potevano vincere lo scudetto erano quattro o cinque? Il Milan, l’Inter, la Roma, il Napoli, la Lazio. Con una Juventus così forte, quasi imbattibile in Italia, il calcio italiano perde di interesse.

    Guardi cosa succede in Premier League, che a oggi è di sicuro il campionato più affascinante che c’è: una volta vince il Manchester City, una volta vince il Manchester United, una volta vince il Chelsea e una volta vince anche il Leicester di Claudio Ranieri. La Premier è più coinvolgente ed emozionante del campionato italiano”.

    L’arrivo di Ronaldo e il suo futuro

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    Sull’arrivo di Ronaldo in Serie A – “Non mi sarei mai aspettato che Ronaldo arrivasse in Italia. E quando come squadra sei scelta da Cristiano Ronaldo, vuol dire che hai un grande fascino. La Juventus ora questo fascino ce l’ha addosso e il colpo che ha fatto è da grande società. E forse è solo il primo, se continuerà di questo passo. L’anno buono per la Champions League? Andrà in semifinale e poi se la giocherà con Barcellona, Manchester City e Liverpool, ma chi ha Messi e Cristiano Ronaldo ha qualcosa in più”.

    Infine una battuta anche sul suo futuro: “Tornare in Italia? Io sono pronto, a disposizione, poi in fondo dentro di me c’è un pezzo di questo paese. Sono in Svezia, non stavo tanto bene e ho dovuto dire di no a delle proposte. Ma è solo una questione di un paio di mesi, poi tornerò”.

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