Spal, Semplici non ci sta: “Lotta salvezza falsata? Nella Juventus c’erano nove nazionali…”

    Il tecnico della Spal, Leonardo Semplici, è tornato sulle polemiche dopo la vittoria contro la Juventus, per la formazione messa in campo da Allegri

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    La vittoria della Spal contro la Juventus ha fatto molto discutere. Non tanto per il risultato del campo, ma quanto per la formazione bianconera mandata in campo da Massimiliano Allegri. Tante riserve, molti giovani e pensiero alla Champions League. In molti si sono ribellati a questa decisione, che poi di fatto, se non altro, ha ‘agevolato’ la Spal nel portare a casa la vittoria. Le squadre in lotta per la salvezza di certo non hanno apprezzato e chi più, chi meno, ha fatto le proprie rimostranze.

    Lotta salvezza falsata?

    Come ad esempio Sinisa Mihajlovic, tecnico del Bologna, che ne ha parlato dopo il pari per 0-0 contro la Fiorentina:

    “Io sono abituato sempre a guardare in casa mia, poi su quello che è successo vado controcorrente e dico che se tu affronti la Juventus con la squadra titolare va bene, se gioca con le riserve va bene, ma se manda in campo i ragazzini o i giocatori di Serie C, non mi sembra giusto. Io fossi stato Semplici avrei detto: “Devo vincere” e hanno vinto. Però non mi sembra giusto nei confronti delle altre squadre che lottano per la salvezza. Io non penso che lui abbia pochi giocatori per essere competitivo. E’ una cosa insolita, non mi è piaciuto, ma a loro non gliene importa di questo.”

    Spal, Semplici non ci sta

    Dall’altra parte però, il tecnico della Spal, Leonardo Semplici, ha voluto tornare sull’argomento a distanza di due giorni, nel corso di “Radio Anch’Io Sport” su Radio Rai Uno:

    Lotta salvezza falsata? Io leggo la formazione e vedo nove nazionali più Bernardeschi che è entrato. Hanno poco a che fare con le ultime squadre del campionato. Ci sono molti giocatori che è difficile da poter battere con facilità. Diciamo che è il momento che ha potuto favorirci, ma non la formazione che non era composta da giocatori ingenui. Se poi vogliamo mettere in discussione che i calciatori presenti in campo sono peggiori di quelli che lottano per salvarsi, possiamo dire tutto.

    Non mi sembra la prima volta che una piccola batte la grande. E’ chiaro che quando succede significa che la grande non è al top in qualcosa, ma risuccederà anche in futuro non è un caso isolato. Nove volte su dieci vincono sempre le grandi, però nel calcio italiano succede che le piccole battano le grandi. Non vedo scandali particolari, il momento conta molto. Può essere un vantaggio affrontare una squadra che non è super concentrata. Quando giocano al massimo poi, queste squadre non perdono mai.”

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