In casa Sampdoria si sta chiudendo un altro campionato senza infamia né lode. Dopo i due decimi posti del 2017 e del 2018, i blucerchiati sono ormai sicuri di chiudere il 2019 in nona piazza. Di fatto nessun miglioramento evidente, con gli attuali 49 punti contro i 54 totali della passata stagione. L’Europa è restata un miraggio ancora una volta e che anche in Coppa Italia bisognerà ripartire già a metà agosto, senza entrare direttamente dagli ottavi.

Giampaolo verso l’addio

Il futuro della Sampdoria 2019-2020 è tutto da scrivere nel frattempo. Il primo passo sarà l’incontro tra la dirigenza blucerchiata e il tecnico Marco Giampaolo. Dopo tre anni ci sarebbe bisogno di ripartire con nuova linfa e più slancio, ma la netta sensazione è che qualcosa tra le parti si sia rotto. Tra alzare l’asticella della competitività, generare plusavalenze vitali per la società e rumors sulla cessione del club, in casa blucerchiata gli argomenti non mancano.

La Sampdoria proporrà un rinnovo di ulteriore due anni a Giampaolo, allungando il contratto dal 2020 al 2022. Ma potrebbe non bastare, perché il tecnico non vuole rischiare di sbandierare un obiettivo europeo forzatamente, senza averne poi la possibilità. Le cessioni di Andersen e Praet sono già di fatto ‘apparecchiate’, possibili anche le uscite di Bereszynski e Linetty. In più, molti altri giocatori sono in bilico: Tonelli e Saponara non verranno riscattati, tornando a Napoli e Fiorentina, così come Tavares al Sao Paulo. Per confermare Defrel servono 12 milioni di euro da versare alla Roma e anche la sua conferma non è così scontata. E un’altra ‘mini rivoluzione’, in sede di calciomercato, non sarebbe nelle corde di Giampaolo, con l’incontro di settima prossima che sarà comunque chiarificatore in un senso o nell’altro.

Sampdoria, le ultime sulla cessione

Come detto però, c’è anche una questione soietaria tutta da dipanare. E le ultime notizie arrivano da Carlo Festa, curatore del blog The Insider sul sito del quotidiano economico Il Sole 24 Ore. Intervenuto a Gradinata Sud in onda su Primocanale, il giornalista ha fatto il punto della situazione: “Le ultime notizie indicano discussioni sempre in corso che potrebbero concretizzarsi entro la fine del campionato. I protagonisti sono sempre gli stessi, sono due fondi, anzi il primo più che un fondo si tratta di un consorzio, quello capitanato da Vialli con una serie di investitori più alti che sono Knaster e Dinan di YorkCapital.

E dall’altra c’è questo soggetto finanziario che si chiama Aquilor Capital che, come viene definito in termini finanziari, si tratta di un ranger, ossia quel soggetto che costruisce una cordata. Va a chiedere capitali da parte di una serie di investitori e al momento Aquilor ha fatto l’offerta economicamente più vantaggiosa per la Sampdoria perché ha dato una valutazione di 120 milioni di euro contro i circa 100 del consorzio Vialli. Ora resta da vedere cosa succederà in queste settimane. Sicuramente Ferrero è il soggetto venditore per definizione e in modo furbo non vuole scendere sotto una certa soglia.”

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