Un comunicato, l’11 giugno scorso, che sembrava aver messo fine ad ogni possibilità. Una nota diramata da CalcioInvest Llc per annunciare di aver ritirato la propria offerta per l’acquisizione del 100% della Sampdoria, club blucerchiato che dal 2014 è nelle mani di Massimo Ferrero.

Il gruppo guidato dai finanzieri Jamie Dinan, fondatore del fondo d’investimento York Capital Management, Alex Knaster, fondatore del fondo Pamplona Capital Management e dall’ex giocatore ed imprenditore Gianluca Vialli. Una ‘ritirata’ definitiva? A quanto pare no, dato che in questi giorni i contatti sono ripresi.

Sampdoria, nuovi contatti Ferrero-Vialli

E se qualche giorno fa, c’è stato un nuovo incontro a Venezia tra le parti, dove l’attuale presidente ha ribadito le proprie richieste, in queste ore i contatti sono ripresi e continuati con forza. Secondo quanto riportato in esclusiva sul portale alfredopedulla.com, i discorsi per la cessione della Samp vanno sempre avanti e senza interruzioni.

Ecco uno stralcio letterale di quanto riportato: “Nelle ultimissime ore ci sono stati nuovi contatti tra Vialli e Ferrero, il summit dei giorni scorsi ha portato ad ulteriori approfondimenti. La Samp è ferma sul mercato, in attesa di ufficializzare Di Francesco, anche per questo motivo. Situazione da tenere sotto controllo”.

‘Guai’ giudiziari per Ferrero

Nelle scorse ore erano emersi nuovi sviluppi giudiziari per il Presidente Ferrero, con la Procura di Roma che ha chiesto il rinvio a giudizio anche per la figlia Vanessa, il nipote Giorgio e i due manager Marco Valerio Guercini e Andrea Diamanti. L’accusa mossa, come riportato da repubblica.it nella giornata di mercoledì, è quella di appropriazione indebita, autoriciclaggio, utilizzo di fatture false e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita. L’udienza preliminare è stata fissata per il 20 settembre, di fronte al giudice della X sezione.

Nello specifico, il pm Calabretta e il procuratore aggiunto Sabelli imputano al Presidente e a sua figlia di essersi appropriati “indebitamente delle somme accreditate con bonifico estero” per la vendita il 17 giugno 2015 del calciatore Pedro Obiang, per un totale di 1.159.000 euro, “con le aggravanti  di aver cagionato alla Uc Sampdoria spa un danno patrimoniale di rilevante entità e di aver commesso il fatto abusando di relazioni d’ufficio”.

LE ULTIME NOTIZIE SULLA SAMPDORIA