Uno dei gioielli del calcio italiano è sicuramente il centrocampista della Roma, Nicolò Zaniolo. Lo stop per Coronavirus ha portato al rinvio degli Europei, per permettere la conclusione dei vari campionati e e delle competizioni europee. La sorte, dunque, ha riservato una seconda possibilità al classe 1999. Euro 2020, infatti, si giocherà nell’estate del 2021. In questo modo il centrocampista giallorosso avrà tutto il tempo per recuperare dal brutto infortunio al ginocchio subito a gennaio.

Roma, le condizioni di Zaniolo

Il centrocampista della Roma, Nicolò Zaniolo, ha parlato del recupero dall’infortunio, dell’emergenza Coronavirus e di tanto altro durante una diretta Instagram:

La condizione fisica: “Ora sta andando tutto molto bene. Mi sento sempre meglio. Faccio gli allenamenti con le video chiamate con il professore. Le stesse cose che facevo a Trigoria faccio a casa. Spero di riprendermi il prima possibile”.

L’iniziativa della Roma contro il Coronavirus: “E’ stata una grandissima cosa. Aiutare lo Spallanzani che era in difficoltà. Grazie ai tifosi siamo riusciti ad arrivare a 500 mila euro. Grazie a Roma e tifosi, si sono dimostrati una famiglia”.

Giornata tipo: “Non è cambiata più di tanto. Prima andavo al campo e poi stavo a casa tutto il giorno. Ora mi manca andare al campo, ma dobbiamo aspettare che passi questa brutta situazione. Ho finito i film su Netflix ora (ride, ndr)”.

Emozione più grande e rapporto con i compagni

Zaniolo ha parlato anche dell’emozione più grande con la maglia della Roma e del rapporto con i compagni. Queste le sue parole:

Segnare sotto la Sud: “E’ il sogno di tutti. Ogni giocatore nella Roma penso abbia questo desiderio. Io ho avuto la fortuna e posso spiegare l’emozione. Quando la palla entra non ci pensi neanche, prendi e vai sotto la Sud”.

Emozione contro il Real all’esordio: “E’ dura. Quando sali le scale e vedi 80 mila persone non è facile poi mettere da parte le pressioni. Io sono fortunato perché sono uno che non le patisce molto”.

Su Mkhitaryan: “Miki è un grande giocatore. Mi dà tanti consigli. E’ una persona bravissima fuori e dentro dal campo. In campo è un fenomeno”.

L’emozione più grande con la maglia della Roma: “L’esordio al Bernabeu sicuramente. La doppietta con il Porto anche è un ricordo indelebile”.

Rapporto con il gruppo: “Siamo un gruppo molto uniti. Italiani e non. Ci sono poi compagni con cui mi trovo meglio come Pellegrini e Spinazzola, ma sono tutti ben disposti a tenderti una mano. Quest’anno abbiamo un gruppo bellissimo”.

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