Quest’oggi è partita l’avventura di José Mourinho sulla panchina della Roma. Un colpo incredibile per il club giallorosso, che dimostra di voler puntare in alto nella prossima stagione. L’obiettivo sarà almeno contendersi un piazzamento in Champions League dopo un’annata negativa. I capitolini, infatti, hanno chiuso al settimo posto con 62 punti, ben lontano dalle posizioni di vertice.

La Roma presenta Mourinho

José Mourinho, allenatore Tottenham

Prima conferenza stampa per il nuovo allenatore della Roma, José Mourinho, che, come sempre, non è stato banale nelle risposte parlando di ambizioni e tanto altro. Queste le sue parole:

La vittoria non è un’ossessione: “Non è un’ossessione per me, ma c’è una cosa da cui non possiamo scappare. Non vinciamo da tanto e abbiamo finito 29 punti dalla vetta e 16 punti dietro il quarto posto. Da questo non possiamo scappare. Per prima cosa dobbiamo capire perché, capire come migliorare questo progetto fino al punto in cui vogliamo arrivare. Parliamo di tempo, una parola chiave quando ci siamo incontrati la prima volta con la proprietà e per questo progetto. Se possiamo accelerare, comunque, tanto meglio. Questa è la mia natura e voglio che i giocatori ed il club abbiano questo tipo di mentalità”.

Stagione senza titoli: “Noi parliamo di progetto, di lavoro. Quella dei titoli poteva essere una promessa facile, ma la realtà è diversa. Parliamo di tempo, di progetto, di miglioramenti, poi i titoli arriveranno. La proprietà non vuole un successo isolato, vuole arrivare lì e rimanerci. E questo è difficile, un successo isolato è più semplice, magari vinci e non hai i soldi per pagare gli stipendi. Noi vogliamo essere sostenibili e siamo chiari con questo progetto”.

Nessun paragone: “Nelle storie dei club ci sono degli allenatori di cui non devi parlare mai. Qua non puoi paragonare nessuno a Liedholm o Capello. All’Inter non puoi paragonare nessuno a me o a Herrera”.

I singoli

Il nuovo tecnico della Roma ha parlato anche di alcuni singoli:

Su Cristante: “Siamo felici di averli in una Nazionale che sta facendo molto bene e che abbiano il 50% di possibilità di tornare qui da campioni d’Europa. Sono davvero felice per questa situazione. Una Nazionale piena di talento deve far giocare comunque 11 giocatori, ma vedo che Mancini ha grande fiducia in Cristante perché lo tiene in considerazione. Ha una personalità di squadra fantastica e lo aspetto a braccia aperte”.

L’infortunio di Spinazzola: “Mi dispiace, ma ha una gioia di vivere incredibile. E’ arrivato a Trigoria infortunato e sembrava non fosse successo niente, era molto positivo. Ovviamente non lo avremo per molto tempo. Vediamo come risolvere, abbiamo Calafiori che è giovane ma abbiamo fiducia sul fatto che sarà un giocatore di prima squadra. Ma detto questo abbiamo bisogno di un terzino sinistro”.

Le qualità di Zaniolo: “Dobbiamo capire, comunicare, analizzare. Ho una squadra tecnica, che mi piace tanto, con talento e passione. Zaniolo ha un talento fantastico come altri nella squadra. Sappiamo cosa è successo dal punto di vista degli infortuni, per il bene di tutti dobbiamo trovargli l’habitat naturale per farlo esprimere al massimo. Dobbiamo avere un’idea di gioco che i calciatori possano condividere e in cui i calciatori si possano divertire”.

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