Una sconfitta che non fa male quella subita ieri dalla Roma nel posticipo della diciottesima giornata di campionato contro la Juventus capolista. I giallorossi hanno dato importanti segnali di ripresa dopo un periodo in cui non sembravano essere in grado di reagire ai risultati negativi. Inoltre il ko non influisce troppo sulla classifica visto che i giallorossi scendono al decimo posto, restando a 24 punti, ma il quarto posto che vale la qualificazione in Champions da ieri è occupato dalla Lazio, che è a sole quattro lunghezze di distacco. Nel prossimo turno, poi, i capitolini affronteranno all’Olimpico il Sassuolo, in un vero e proprio scontro diretto visto che la squadra di De Zerbi ha un solo punto in più e viene dal pari interno contro il Torino.

Roma in ripresa

Al di là della sconfitta subita contro la Juventus, la Roma ha dato importanti segnali di ripresa in vista del girone di ritorno che dovrà vederla tra le grandi protagoniste se vorrà rientrare in lotta per il quarto posto. Chi è davanti non sta facendo meglio dei giallorossi visto che Milan e Lazio viaggiano a corrente alternata. Inoltre i capitolini hanno scoperto un grande giocatore, Nicolò Zaniolo. Arrivato dall’Inter nell’ambito dell’affare che ha portato a Milano Radja Nainggolan, il giovane talento italiano anche ieri ha stupito tutti per la qualità delle sue giocate e il carisma mostrato nonostante l’avversario molto duro da affrontare di fronte. Il tecncio Eusebio Di Francesco, poi, può sorridere perché è tornato in campo Edin Dzeko, che ha giocato uno spezzone di gare. Il suo recupero sarà molto importante in attacco visto che Schick non sembra all’altezza di poter guidare i compagni rispetto a come fa il centravanti bosniaco.

Il commento di Di Francesco

Il tecnico della Roma, Eusebio Di Francesco, ha così commentato la sconfitta subita ieri contro la Juventus ai microfoni di Sky Sport:

La partita: “Abbiamo giocato a corrente alternata. La squadra ha messo un po’ alle corde la Juve anche se alla fine non ha creato pericoli veri. Loro beccano sempre la porta con Ronaldo. La differenza è questa”.

Differenza tra primo e secondo tempo: “Si è fatto benino nel togliere loro gli appoggi. Ci sono stati diversi palloni recuperati. Abbiamo rischiato quando loro hanno saltato la pressione. Siamo migliorati nel secondo tempo come desiderio e come personalità. All’inizio siamo stati timorosi”.

Il gol di Mandzukic: “Gli ho messo 7-8 cerchietti rossi. Il gol che ha fatto oggi lo ha fatto tante altre volte. Purtroppo nella dinamica il calcio è differente rispetto alla lavagna. Santon non doveva aspettare la palla. La scelta di Santon in difesa è stata dettata dalla ricerca della fisicità”.

Il futuro di Schick: “Sul mercato non abbiamo parlato di niente. Mi interessa arrivare al 29 con più punti possibili. Non possiamo soffermarci solo su un singolo. Ci aspettiamo qualche gol in più. Lui ha caratteristiche importanti, si valuterà”.

Sotto pressione: “Vivo sempre sotto pressone. È la normalità avere queste pressioni. Le conosciamo tutti le situazioni nel calcio: quando le cose non vanno bene è l’allenatore che paga per primo”.

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