La terza giornata di Serie A, dopo il blitz per 2-1 del Venezia in quel di Empoli, ha visto giocarsi l’attesa sfida dello stadio Maradona tra Napoli e Juventus. E il risultato ha già risvolti importanti, visto che i partenopei si sono imposti in rimonta per 2-1 (Morata, Politano, Koulibaly) restando a punteggio pieno con 9 punti. Invece bianconeri ancora fermi a quota 1 e situazione già difficile dopo appena 270 minuti giocati. Alle ore 20:45 l’altra sfida Atalanta-Fiorentina al Gewiss Stadium di Bergamo ha visto i viola imporsi per 2-1 con la doppietta su rigore di Vlahovic (inutile il penalty di Zapata per gli orobici).

Napoli-Juventus 2-1

Sul fronte formazioni ufficiali Luciano Spalletti recupera Ospina per la porta e Osimhen in attacco, col nigeriano unica punta nel modulo 4-2-3-1 (all’esordio Anguissa in mediana). Invece Massimiliano Allegri, senza tutti i sudamericani e Chiesa, schiera i suoi col 4-4-2 con De Sciglio e Pellegrini terzini di difesa. In avanti c’è Kulusevski a far coppia con Morata. Il Napoli parte forte con una buona trama sull’asse Insigne-Politano, ma è la Juventus a sbloccare il match all’11’: grave errore di Manolas che sbaglia il retropassaggio per Ospina e colpisce Morata. Lo spagnolo s’invola verso la porta e trafigge il colombiano con un destro sul palo lontano. Il Napoli fatica a reagire e la Juventus, tutta sotto palla, si difende senza affanni.

Ad inizio ripresa per Spalletti c’è subito Ounas per Elmas in casa Napoli, nel tentativo di dare più rapidità all’attacco azzurro. Gli attacchi partenopei sono costanti e al 57′ arriva l’1-1: Fabian sfonda sulla sinistra e scarica al limite per Insigne. Sul tiro a giro del numero 10 di casa Szczesny respinge male, servendo di fatto Politano, quest’ultimo di prima intenzione spedisce in rete. A quel punto Allegri manda subito in campo De Ligt per Pellegrini, con i bianconeri pericolosi al 59′ con una botta da fuori di McKennie che termina di pochissimo a lato. Arrivano altri cambi, con gli ingressi in campo di Ramsey, Lozano e Zielinski. Quest’ultimo al posto di Insigne, out per un problema al ginocchio. Al minuto 85 però è il Napoli a ribaltare il punteggio: Lozano scodella al centro da calcio d’angolo, il neo entrato Kean in area sbaglia tutto e colpisce di testa verso la propria porta, Szczesny respinge in modo miracoloso ma Koulibaly da pochi passi insacca.

esultanza gol Henry, Empoli-Venezia

Empoli-Venezia 1-2 e Atalanta-Fiorentina 1-2

EMPOLI-VENEZIA 1-2: Come detto in apertura, il terzo turno di campionato ha preso il via col successo per 2-1 del Venezia al Castellani sul campo dell’Empoli. Un successo meritato quello dei lagunari, che tolgono dunque lo zero dalla casella punti fatti, andati a segno una volta per tempo con Henry al 13′ e Okereke 68′. Inutile la firma di Bajrami per i toscani al minuto 89 su rigore. Il tecnico dei lagunari, Paolo Zanetti, ha commentato soddisfatto: “Il vantaggio ci ha fatto un po’ abbassare, dovevamo provare a rimanere alti anche se devo dire che la nostra condizione psicologica non era buona. Oggi i cambi sono stati tutti obbligati, ho visto una squadra difendere con i denti il risultato. Abbiamo passato una bella esperienza perché abbiamo vinto da squadra, il lavoro in settimana sarà sicuramente diverso. Ancora non abbiamo fatto nulla, continuiamo con grande umiltà a lavorare”.

ATALANTA-FIORENTINA 1-2: Nella sfida conclusiva di giornata la Fiorentina si è imposta per 2-1 sul campo dell’Atalanta, salendo a quota 6 punti in classifica e lasciando gli orobici a 4. Sfida vibrante, combattuta e con molte occasioni, anche se, paradossalmente, le tre reti sono arrivate tutte su calcio di rigore. A cavallo dei due tempi la doppietta di Dusan Vlahovic per i toscani, nel finale il terzo rigore di serata siglato da Zapata per i padroni di casa. Al termine della sfida il match winner di serata ha dichiarato: “Dobbiamo continuare a lavorare duro, a fare gruppo, e penso che potremo toglierci grandi soddisfazioni quest’anno. Io top player? No, devo continuare a lavorare con deerminazione e umiltà ascoltando chi ha più esperienza di me. Lavorare più di tutti può dare grandi risultati. Mia permanenza? Ho detto più volte che ho deciso io di rimanere perché me la sentivo, anche per il gruppo che si è creato con il mister. Vedremo a fine anno se è stata la scelta giusta, io penso di sì perché ho ascoltato il mio cuore. Rinnovo? Stiamo parlando, posso dire solo questo”.

Ti può interessare

CALENDARIO COMPLETO SERIE A 2021/2022

LA CLASSIFICA DI SERIE A

PROSSIMO TURNO SERIE A

CLASSIFICA MARCATORI SERIE A