Doveva essere la giornata della festa Scudetto per la Juventus, ma la formazione di Maurizio Sarri ha ‘steccato’ ancora una volta, subendo tra l’altra l’ennesima rimonta di questo periodo. L’Udinese ci ha creduto e ne ha approfittato, blindando la salvezza, vincendo per 2-1 grazie ad un ottimo secondo tempo. Vantaggio ospite con De Ligt al 42′, rimonta friulana iniziata da Nestorovski al 52′ e completata da Fofana al 92′. La buona notizia per Ronaldo e soci sono ancora le sei lunghezze di vantaggio sull’Atalanta seconda, essendo sufficiente ancora una vittoria per festeggiare.

CRONACA UDINESE-JUVENTUS – Sul fronte formazioni ufficiali, Luca Gotti schiera l’Udinese con il consueto 3-5-2 e il ritorno di Okaka ad affiancare Nestorovski in attacco, fuori Lasagna nemmeno in panchina. A centrocampo, vista l’emergenza, tocca a De Paul posizionarsi come regista, con Fofana e Sema ai propri lati e l’inserimento di Ter Avest sulla destra al posto di Larsen.

Dall’altra parte la Juventus di Maurizio Sarri ritrova Bernardeschi dopo la squalifica, prendendo posto nel tridente bianconero con Dybala e Ronaldo. In mezzo al campo gioca ancora Ramsey con Bentancur e Rabiot, con Pjanic in panchina, mentre ci sono Rugani e Danilo in difesa, al posto dello squalificato Bonucci e di Cuadrado.

Primo tempo, la sblocca De Ligt

La Juventus parte bene controllando il possesso palla, ma la prima grande chance del match è per l’Udinese all’8′: cross di Sema a rientrare col destro, salta più in alto di tutti Danilo ma il pallone spizzato dal brasiliano finisce sul palo interno a Szczęsny battuto, rischiando un clamoroso autogol. Di fatto questa resterà l’unica occasione dei friulani nella prima frazione, con gli ospiti a giostrare sempre la palla anche se a ritmi bassi. E al 14′ Musso è costretto al primo intervento di serata, deviando un angolo un mancino di Dybala da fuori area.

gol de Ligt, Udinese-Juventus

Invece, poco prima del cooling-break, è Cristiano Ronaldo a sfiorare il vantaggio al 26′, ma il suo destro, praticamente scoccato da fermo, lambisce il palo alla sinistra di un proteso Musso. La supremazia juventina è evidente e l’Udinese, in assenza dei contropiedi micidiali di Lasagna, fatica parecchio. E così, a forza di sostare al limite dell’area, al 42′ arriva la giocata che sblocca la sfida: Troost-Ekong libera l’area di testa, ma trova De Ligt a riconquistare palla in anticipo su Okaka, l’olandese si sposta il pallone e scaglia un destro rasoterra in diagonale che fa secco Musso sul palo lungo. All’intervallo è 1-0 per la Juventus.

Secondo tempo, l’Udinese la ribalta

Il secondo tempo si apre senza cambi, ma a cambiare è invece il risultato dato che l’Udinese al 52′ fa 1-1: avvolgente azione dei padroni di casa, che porta Sema al cross, sul secondo palo c’è Nestorosvki tutto solo, lasciato libero da Alex Sandro, in ritardo colossale, e di testa in tuffo batte Szczęsny. Subito dopo la formazione di Sarri va quasi in tilt, l’Udinese ne approfitta e continua ad attaccare con De Ligt provvidenziale al 58′ nell’anticipare Okaka.

esultanza gol Nestorovski, Udinese-Juventus

A quel punto arrivano i primi cambi in casa Juve, con Ramsey e Bernardeschi, completamente avulsi dal gioco, rilevati da Matuidi e Douglas Costa. Il match resta in equilibrio con la Juventus che fa fatica a creare gioco. Al 75′ Sarri manda in campo anche Cuadrado per Danilo, provando a dare ulteriore spinta offensiva. E invece al 92′ accade quello che non t’aspetti: ripartenza clamorosa di Fofana che salta tutti in progressione, compreso De Ligt al limite e batte Szczęsny in uscita. Nei successi tre minuti di recupero non accade nulla, la Juventus rimanda la festa e torna a riflettere su errori che si ripetono ormai costantemente.

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