Non accadeva da 20 anni che la Lazio fosse in testa alla Serie A a questo punto della stagione. I biancocelesti, ormai imbattuta dalla quinta giornata del girone di andata e mai ko all’Olimpico, batte per 2-0 anche il Bologna e con 62 punti si porta in vetta al campionato. E ci resterà anche, dato che i rinvii prediposti per il coronavirus non permetteranno alla Juventus di rispondere.

CRONACA LAZIO-BOLOGNA – Sul fronte formazioni ufficiali, Simone Inzaghi conferma il 3-5-2 con Patric, Luiz Felipe e Radu a completare il terzetto difensivo davanti a Strakosha. Per il resto conferma per tutti i reduci dal successo contro il Genoa, fatta eccezione per Correa a far coppia con Immobile davanti. Dall’altra parte il Bologna di Sinisa Mihajlovic riparte dal 4-2-3-1 nonostante molte assenze. In avanti Palacio unica punta con Orsolini, Soriano e Barrow a supporto.

Primo tempo, Lazio sul 2-0

Il match inizia con la Lazio subito ad un passo dal vantaggio, ma Correa davanti a Skorupski manda incredibilmente a lato. I padroni di casa dominano e al 5′ una punizione di Luis Albert dà solo l’illusione ottica del gol. Bologna in affanno e ancora graziato al 12′: questa volta è Immobile, messo in porta da Luis Alberto, a mettere fuori in diagonale faccia a faccia col portiere polacco. Tuttavia al 18′ Lazio sull’1-0 con merito: Immobile lavora un pallone per Luis Alberto, che dal limite dell’area scarica un destro secco che si infila all’angolino.

gol Correa, Lazio-Bologna

Lo spagnolo, che già prima aveva accusato un problema all’inguine, zoppica vistosamente ma resta in campo. Sotto di un gol il Bologna reagisce e Soriano al 20′ si divora il pari con un destro sotto misura ma troppo centrale, favorendo la respinta di Strakosha. La Lazio non perdona, va dall’altra parte e fa 2-0 al 21‘: transizione con Luis Alberto che, nonostante la zoppia, corre veloce e serve Correa, il destro dell’argentino è deviato da Danilo mettendo fuori causa Skorupski. Nel finale di tempo il Bologna prova a riaprire la contesa, peccando però di cattiveria negli ultimi metri. E così all’intervallo è 2-0 per la Lazio.

Secondo tempo, il Bologna reagisce ma non basta

La ripresa si apre senza cambi e con un Bologna che al 52′ trova anche a rete che riaprirebbe il match con Denswil: tuttavia il rimpallo che porta al gol sotto porta del difensore felsineo, è agevolato da un tocco col braccio del numero 4. Abisso al VAR visiona le immagini e annulla. Mihajlovic manda in campo Santander e Sansone, con la Lazio che bada praticamente solo a difendersi, anche se al 62′ Immobile in contropiede manca il colpo del ko. A Poco prima Inzaghi aveva mandato in campo Parolo per l’applauditissimo Luis Alberto.

Luis Alberto-Poli, Lazio-Bologna

Di sicuro il secondo tempo del Bologna è ottimo e giocato bene, ma anche sfortunato dato che al 67′ gli viene annullato col VAR la seconda rete del pomeriggio: lancio di Poli e sponda di Palacio, Radu allontana male e Tomiyasu col destro al volo batte Strakosha. Ma l’argentino parte in offside e dunque ancora rete invalidata. Nel finale di match Inzaghi manda in campo anche Cataldi e Caicedo, con la Lazio che gestisce il tempo rimanente. Nei cinque minuti di recupero non succede altro, la Lazio vince ancora e adesso è a più due sulla Juventus.

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