Termina 1-1 l’attesissima sfida di San Siro tra Inter e Atalanta. Nerazzurri di casa in vantaggio dopo soli quattro minuti di gara con Lautaro Martinez, Atalanta che si sveglia nella ripresa e pareggia a quindici dal termine con Gosens. La formazione di Gasperini a due minuti dal termine ha il pallone della vittoria ma Muriel dal dischetto fallisce sbattendo su Handanovic.

CRONACA INTER-ATALANTA – Sul fronte formazioni ufficiali Antonio Conte deve rinunciare a Skriniar e Barella squalificati. Nel 3-5-2 torna titolare il ‘deluso’ Godin con De Vrij e Bastoni. Per il resto c’è Sensi a centrocampo, con Lautaro e Lukaku inamovibili in avanti. Risponde Gian Piero Gasperini col super offensivo 3-4-2-1 con Pasalic mediano di fianco a De Roon, poi Gomez e Ilicic a supportare il rientrante Zapata.

Primo tempo, Inter avanti 1-0

La partita inizia a mille all’ora e la prima marea nerazzurra è interista, portando all’1-0 al 4′: scambio sopraffino al limite tra i due grandi amici, che fanno tutto assieme, con un duetto che alla fine vede Lautaro Martinez smarcato davanti a Gollini da Lukaku, l’argentino è soprannominato Toro non a caso e il violento destro dell’ex Racing gela subito l’Atalanta e fa diventare un’inferno San Siro. Si gioca su ritmi vertiginosi e gli ospiti provano a reagire con l’altra premiata ditta di serata, ossia con Gomez e Ilicic.

gol Martinez, Inter-Atalanta

Ma sono ancora “Starsky & Hutch” di casa Inter a combinare, con l’Inter ad un passo dal raddoppio al 22′: altra combinazione e poi tocco sotto di Lautaro sull’uscita di Gollini, ma Palomino quasi sulla linea salva tutto. Gasperini in panchina è una furia, non contento della sviluppo offensivo dei suoi, tanto da spostare Ilicic a sinistra e Gomez a destra, una rarità a dir poco. Comunque al 41′ arriva la grande chance per il pari: traversone da punizione messo in mezzo da Gomez per Toloi che stacca di testa trovando la respinta di Handanovic. Prova a tornare sulla sfera l’ex Roma ma termina a terra tra le proteste dei calciatori dell’Atalanta. Restano tanti dubbi sull’intervento di Lautaro, ma VAR e Rocchi assegnano il corner.

Secondo tempo, l’Atalanta cresce

La ripresa si apre senza cambi, anche se Gasperini aspetta appena otto minuti per mandare in campo Malinovskyi al posto di un Zapata ancora lontano dalla migliore condizione dopo il lungo infortunio. E l’ucraino al primo pallone toccato fa partire una fiondata mancina dal limite che incoccia il palo e fa tremare i nerazzurri di casa. Al 70′ Gasperini si gioca l’all-in e inserisce Muriel per Pasalic, chiaro messaggio ai suoi di andare all’arrembaggio della nave interista.

Godin-Zapata, Inter-Atalanta

E allora l’ammiraglio Conte, per impedire alla marea orobica di salire troppo, si affida all’esperienza di Borja Valero al posto di un Sensi ormai in riserva. Ma non basta perché al 75′ arriva l’1-1: azione insistita a destra con Hateboer e Ilicic, il tiro dello sloveno è sporcato e finisce sul secondo palo dove Gosens ‘ruba l’idea’ a Candreva e col mancino batte Handanovic con una zampata. Un brutto colpo per l’Inter e Conte poco dopo inserisce Politano per Lautaro nel tentativo di dare l’ultimo sprint ai suoi. Il finale è palpitante e all’87’ Bastoni commette un’ingenuità e atterra in area Malinovskyi. Calcio di rigore per l’Atalanta che però Muriel si fa respingere da Handanovic, incrociando col destro. Finisce 1-1 al Meazza, partita bella e intensa.

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