Non molla di un centimetro la Lazio di Simone Inzaghi, in serie utile da ormai venti partite. I biancocelesti espugnano anche il Ferraris di Genova, battendo 3-2 il Genoa e restando a meno uno dalla Juventus capolista. Una partita bellissima contro i rossoblu, quest’ultimi trasformati dalla cura Nicola e che hanno provato sino al 95′ a strappare un punto.

CRONACA GENOA-LAZIO – Sul fronte formazioni ufficiali, Davide Nicola conferma il Genoa col 3-5-2 in cui sono Favilli e Sanabria a comporre il tandem offensivo. A difendere i pali c’è Perin con la linea difensiva formata da Biraschi, Soumaoro e Masiello. Risponde Simone Inzaghi con un modulo speculare, dove però non c’è Acerbi che si ferma nel riscaldamento, al suo posto Vavro, con Patric e Radu a completare il terzetto davanti a Strakosha. Per il resto conferma per tutti i reduci dal successo contro l’Inter, con Immobile e Caicedo in avanti.

Primo tempo, sblocca Marusic

Il match inizia con la Lazio immediatamente in vantaggio al minuto 2: triangolazione perfetta tra Caicedo e Marusic, quest’ultimo si inserisce tra Soumaoro e Masiello trovandosi a tu per tu con Perin e battendolo con un destro sotto la traversa. La risposta del Genoa arriva con una punizione di Schone dal limite che Strakosha blocca, ma è ancora la Lazio a sfiorare il gol al 14′: palla filtrante di Leiva per Caicedo in area di rigore, l’attaccante temporeggia e poi calcia a rete optando sul primo palo, Perin è bravissimo e si salva in calcio d’angolo.

gol Marusic, Genoa-Lazio

Il Genoa è comunque in partita e dopo un paio di situazione interessanti, sfiora il pari al 26′: punizione messa in area di rigore da Schone, colpo di testa di Favilli che impatta con la fronte indirizzando all’angolino ma trovando il palo, poi Cassata sulla ribattuta è in offside. La Lazio soffre un po’ e il Genoa aumenta i giri del motore, spinto anche dal tifo rossoblu che non esita a farsi sentire. Nel finale di tempo non succede altro e all’intervallo gli ospiti sono avanti di un gol.

Secondo tempo, gol e spettacolo

La ripresa si apre senza cambi ma con una Lazio subito pericolosissima col sinistro di Immobile, magnificamente servito da Milinkovic, che termina sull’esterno della rete. Al 51′ però arriva il raddoppio: dopo un rimpallo su Caicedo, è Immobile a raccogliere una palla vacante in area, a controllare e calciare sul primo palo beffando Perin. A quel punto Inzaghi manda in campo Correa per Caicedo e Cataldi per l’ammonito Leiva. Ma il Genoa non molla e al 57′ trova la rete dell’1-2: lavora un bel pallone sulla destra Ankersen, la sfera arriva a Cassata che con un gran destro a giro dal limite batte Strakosha. Nicola allora non perde tempo, inserindo Pandev per Favilli e Iago Falque per Ankersen, aumentando il peso offensivo.

gol Cataldi, Genoa-Lazio

Inzaghi risponde con Lazzari per Jony al 61′, spostando Marusic a sinistra. Il match resta vibrante e al 68′ il Genoa protesta per un tocco col braccio di Cataldi in area sul cross di Masiello. Per Maresca non c’è fallo e sul ribaltamento di fronte Luis Alberto si guadagna una punizione dal limite. A calciarla ci pensa Cataldi, traiettoria disegnata sopra la barriera e gol dell’1-3. Ma la sfida regala ancora emozioni, dato che all’89, dopo consulto VAR, Maresca assegna un rigore al Genoa per un tocco con la mano di Lazzari. Dal dischetto Criscito spiazza Strakosha e rende i cinque minuti di recupero incandescenti. Il Genoa attacca a testa bassa e la Lazio si difende a denti stretti e riesce a portare a casa una vittoria di capitale importanza.

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