La prima da titolare da Ibrahimovic regala subito tre punti al Milan, con i rossoneri che espugnano per 2-0 la Sardegna Arena. Nulla da fare per il Cagliari di Maran, al quarto ko di fila, piegato nella ripresa dai gol di Leao e dello svedese ex Los Angeles Galaxy. Prestazione convincente per la formazione di Pioli e anche per lo stesso Ibra, che ha dimostrato già di poter continuare a fare la differenza in Serie A nonostante i suoi 38 anni.

CRONACA CAGLIARI-MILAN – Le formazioni ufficiali vedono il classico modulo 4-3-2-1 per il Cagliari, con Rolando Maran che si affida a Nainggolan e Joao Pedro sulla trequarti alle spalle dell’unica punta Simeone. Qualche novità, peraltro annunciata, nell’undici titolare del Milan, a partire dalle esclusioni di Piatek, Bonaventura, Krunic e Suso rispetto a cinque giorni fa: 4-4-2 per Stefano Pioli, con Zlatan Ibrahimovic ad affiancare Leao in attacco.

Primo tempo, 0-0 alla Sardegna Arena

La partita inizia subito su buoni ritmi, con la certezza che Nainggolan qualsiasi cosa faccia sarà apprezzata dai suoi tifosi, come al 13′ quando manda addirittura in fallo laterale un destro dalla distanza. Fischi? Assolutamente no, per lui solo uno scroscio fragoroso di applausi. Per vedere il primo guizzo di Ibrahimovic si aspetta il 14′, ma lo svedese finisce a terra dopo un tentativo di autoservirsi col tacco. Qui invece arrivano solo fischi, anche di paura. Dopo una respinta coi piedi di Olsen su Hernandez, nuovo scivolone di Ibra e altri fischi per lui. Non è che lo si faccia arrabbiare troppo così? Sarebbe meglio lasciar perdere.

Joao Pedro, attaccante Cagliari

E infatti lo svedese al 30′ mette i brividi a tutta la Sardegna Arena: pallone scodellato da Leao sul secondo palo per la ‘zuccata’ da posizione defilata di Ibrahimovic, Olsen utilizza tutti i suoi 200 cm per allungarsi e deviare la sfera che incoccia il legno alla sua destra prima di uscire. Poco dopo gli ospiti invece rischiano grosso, con Donnarumma che decide di testare i suoi riflessi con un’uscita pentita che Nandez prova a punire con un pallonetto. Il portiere rossonero però con un grande intervento toglie il pallone dallo specchio della porta.

Secondo tempo, Ibra torna a segnare

La ripresa si apre senza cambi ma col Milan subito in vantaggio dopo quaranta secondi: tracciante perfetto di Castillejo per il taglio di Leao, l’ex Lilla controlla e gira a rete, Olsen sarebbe pronto ma la deviazione di Pisacane è letale per il portiere svedese che viene scavalcato dalla beffarda traiettoria del pallone. Il Cagliari prova a reagire, ma in maniera troppo disordinata e confusionaria. Dall’altra parte Ibrahimovic fa notare la sua presenza e il 64′ diventa il minuto giusto per tornare al gol in Serie A: cross basso di Theo Hernandez per il sinistro di prima intenzione dell’ex Galaxy, palla all’angolino e Olsen battuto.

Pioli, allenatore Milan

A quel punto Maran, preso dalla disperazione, manda in campo Cerri al posto di Simeone, provando a ripetere la mossa vincente fatta contro la Sampdoria ad inizio dicembre. Pioli risponde inserendo Bonaventura e Conti, per dare forze fresche alla squadra. All’82’ Ibra concede anche il bis con un colpo di testa in avvitamento, ma il numero 11 è beccato in fuorigioco dal guardalinee sul cross di Bennacer. Finisce 2-0 per il Milan, è ancora presto ma Ibra può trscinare il Milan in posizioni di classifica sicuramente migliori di quella attuale.

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