E’ stato un sabato di grande calcio in Serie A, quello giocato in questo 17 ottobre. C’era grande attesa per il derby Inter-Milan, con i rossoneri di un super Ibrahimovic che vincono 2-1 e restano in vetta a punteggio pieno con 12 punti, andando a più cinque sui nerazzurri. Invece al Luigi Ferraris la Lazio crolla sotto i colpi di una Sampdoria brillante, con i blucerchiati ad imporsi 3-0 con merito.

Ad aprire il programma della quarta giornata era stata invece la sfida del San Paolo tra Napoli e Atalanta. E gli azzurri hanno stradominato il primo anticipo, vincendo 4-1, chiudendolo già nel primo tempo con un sonoro 4-0 siglato dalla doppietta di Lozano e dalle firme di Politano e Osimhen. A chiudere gli anticipi è stato invece il sorprendente pareggio 1-1 tra Crotone e Juventus, con i bianconeri molto sottotono.

Crotone-Juventus 1-1

Termina in parità l’ultimo anticipo della 4^ giornata allo Scida, con l’1-1 finale tra Crotone e Juventus. Dunque solo un punto per i bianconeri che si ritrovano a meno quattro dal Milan capolista. Privo di Cristiano Ronaldo e McKennie, positivi al Covid-19, Pirlo sorprende con Portanova dall’inizio e regala l’esordio a Chiesa. In avvio a segno Simy su rigore, fallo di Bonucci su Vulic, poi rimedia Morata su assist proprio di Chiesa. Quest’ultimo al 60′ riceve un rosso diretto per l’entrata su Cigarini. Morata si arrende al palo e si vede annullare la doppietta per fuorigioco. Primo punto per il Crotone, Juve da rivedere.

Inter-Milan 1-2

Ci si aspettava tanto da questo Derby e le due squadre non deludono. Il primo tempo si chiude col vantaggio del Milan per 2-1 e questo dimostra quanto ci sia da raccontare. La sfida si sblocca al minuto 13: Kolarov stende Ibrahimovic in area su un esitazione dello svedese, dal dischetto il numero 11 viene ipnotizzato da Handanovic, ma il tap-in è vincente. L’Inter accusa il colpo e i rossoneri volano sul 2-0 al 16’: Leao scappa sulla sinistra e mette in mezzo un pallone perfetto ancora per Ibrahimovic che non sbaglia. I nerazzurri sono spalle al muro, ma al 29’ tornano in partita: Kolarov sale molto bene, allarga per Perisic che mette in mezzo un cross basso che sul secondo palo pesca Lukaku,  Donnarumma non intercetta e per lui non c’è più scampo. Il finale di tempo vede l’Inter giocare meglio e sfiorare anche il pari, sempre col numero 9 ex United che di testa al 47’ mette fuori di un soffio con la testa.

Il secondo tempo si apre senza cambi e anche con poco da raccontare nei primi minuti. Al 56’ invece prima pericolosa sortita milanista, con Leao che parte in contropiede e con un destro secco sfiora il palo. Ma è dell’Inter la grande occasione per impattare il risultato al 60’: gran pallone di Vidal scodellato sul secondo palo, Hakimi va in tuffo di testa ma mette clamorosamente fuori. Il finale di match si accende, con prima Krunic che spreca in maniera clamorosa il tris e al 75’ arriva l’episodio che fa discutere: dopo un tocco di Eriksen e un rimpallo su Kjaer, la palla finisce a Lukaku e Donnarumma in uscita lo tocca. Mariani fischia il rigore, ma il VAR ravvisa un fuorigioco del belga, non considerando come giocata il tocco di Kjaer.

Sampdoria-Lazio 3-0

La prima frazione del Ferraris si gioca su ottimi ritmi ma è la Sampdoria ad interpretare al meglio la sfida. I blucerchiati giocano una partita ordinata e limitando le sbavature, con una Lazio in difficoltà nel fare gioco e trovare Luis Alberto tra le linee. Il match è godibile e la Samp passa in vantaggio al 32’: Parolo si dimentica di Augello che scatta sulla corsia mancina e mette un gran pallone in mezzo, Quagliarella stacca più in alto di tutti e batte Strakosha. I padroni di casa non mollano la presa e al 41’ arriva anche il 2-0: pallone in mezzo da corner messo fuori da Acerbi, appena fuori dall’area Augello colpisce di mezzo collo esterno col mancino e trafigge ancora Strakosha.

Il secondo tempo comincia con due novità in casa Lazio, dentro Marusic e Fares, al posto di Parolo e Anderson, cambiando i due esterni di centrocampo. Anche Ranieri, poco prima del quarto d’ora, inserisce forze fresche con Silva per Ekdal e Verre per Ramirez, mentre Inzaghi risponde con Vavro e Muriqi, per Hoedt e Caicedo. La Lazio non riesce però a trovare spazi, anche se al 70’ Correa ha l’occasione per riaprire la contesa, ma il suo diagonale col destro termina di poco a lato. Un errore importante, anche perché la Sampdoria, con l’ultimo neo entrato, fa 3-0 al 75’: Quagliarella riceve al limite e calcia con il destro ad incrociare, respinta di Strakosha in tuffo dove raccoglie Patric. Clamoroso errore dello spagnolo che regala la sfera a Verre, l’ex Hellas serve Damsgaard che calcia trovando il gol. Lazio al tappeto e Samp vicinissima anche al poker, quando Strakosha salva in rapida successione su Damsgaard prima e l’ex Keita dopo.

Napoli-Atalanta 4-1

Il primo tempo del San Paolo è descritta dai numeri: 18 tiri totali, di cui 12 in porta. Un dominio quasi ‘imbarazzante’ quello del Napoli e il 4-0 maturato al 45′ contro un’Atalanta completamente fuori fase ne è stata la conseguenza naturale. Occasioni in continuazione per i partenopei, i quali sbloccano il match al 23′: Politano finta di venire verso il centro e poi serve Di Lorenzo sulla destra, cross basso che Sportiello devia togliendo la sfera dai piedi di Osimhen, ma Lozano da due passi spinge in fondo al sacco. E questo è solo l’inizio della ‘tempesta’ che travolge gli ospiti.

Bakayoko-Pasalic, Napoli-Atalanta

Infatti al 27′ è già 2-0: errore della difesa orobica con Romero e Palomino che vanno su Osimhen, la palla sfila su Mertens che va da Lozano. Il messicano porta palla e con un destro a giro non dà scampo a Sportiello. Di fatto non c’è partita e alla mezz’ora, al termine di una prolungata azione, è 3-0: Fabian appoggia a Politano sulla destra. L’ex Inter converge verso il centro sui venticinque metri ed esplode un mancino potentissimo sul primo palo che fredda Sportiello. Reazione nulla degli orobici e al 43′ arriva anche il 4-0, con un destro da fuori di Osimhen che sorprende un Sportiello non irreprensibile nella circostanza.

Nel secondo tempo il Napoli controlla, mentre Gasperini prova a limitare i danni, risparmiando anche energie per i suoi. Infatti, con un match ormai compromesso, il tecnico orobico ha via via tolto dal campo i vari Zapata, Gomez e Ilicic, il cui rientro dal 1′ è l’unica buona notizia di giornata, anche se comprensibilmente in ritardo di condizione. E proprio uno dei neoentrati, l’olandese Lammers, al 69′ ha siglato l’1-4 con un sinistro preciso davanti a Ospina.

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