Dopo il pareggio per 1-1 fra Torino e Fiorentina, la 20esima giornata di Serie A prosegue con altri tre anticipi in questo sabato 30 gennaio. Il primo di questi si è giocato allo stadio Dall’Ara di Bologna dove il Milan si è imposto per 2-1 con le reti di Rebic e Kessié. A seguire vittoria anche per la Juventus nel 2-0 sul campo della Sampdoria, mentre l’Inter ha superato senza problemi il Benevento per 4-0.

Inter – Benevento 4-0

L’Inter torna a vincere in campionato, dopo lo 0-0 di Udine, battendo al Meazza il Benevento per 4-0 con l’autogol iniziale di Improta, più i timbri di Lautaro Martinez e Lukaku (doppietta). I primi 45 minuti di gioco si chiudono con l’Inter meritatamente in vantaggio. A decide l’autogol di Improta dopo appena sette minuti, che devia malamente una punizione da destra messa al centro da Eriksen. La prima frazione è praticamente tutta a favore dei nerazzurri, sempre in proiezione offensiva e mai in difficoltà dietro. Poco dopo il Benevento protesta per un contatto tra Ranocchia e Lapadula ai limiti dell’area, giudicato regolare dall’arbitro Pasqua.

autogol Improta, Inter-Benevento

Proteste che poi sono dalla parte interista, a chiedere un rigore per un tackle di Caldirola su Lautaro, avvenuto però poco prima della linea. Di occasioni l’Inter ne crea tante, ma i vari Hakimi, Perisic e Lautaro sono imprecisi. Specie quest’ultimo manca sempre di cattiveria, poi però al minuto 57’ l’argentino trova la rete del 2-0: una carambola appena all’ingresso dell’area del Benevento, Lautaro Martinez chiude il mancino con grande reattività battendo sul tempo Montipò. Gli ospiti provano a reagire, ma al 67’ lo stesso Montipò regala di fatto il 3-0 all’Inter, con un passaggio centrale che Lautaro intercetta al limite, sul pallone si avventa Lukaku che non può sbagliare. Il belga non si ferma e al 78′ trova doppietta e 4-0 con un destro all’angolino, sull’imbeccata di Sanchez.

Sampdoria – Juventus 0-2

Si parte con una Juventus ben disposta a fare gioco in maniera molto paziente, alla caccia di varchi contro una Sampdoria schierata col 3-5-2. Tuttavia al 20’ i bianconeri, per l’occasione in maglia arancione, trovano la rete dello 0-1 praticamente in ripartenza: sui venti metri scambiano Morata e Ronaldo, con il numero 7 che serve lo spagnolo all’interno dell’area, Morata alza la testa e mette in mezzo un pallone basso che Chiesa spinge in rete. I blucerchiati sono raramente pericolosi e al 40’ Ronaldo manca il raddoppio: imbucata di Bentancur per il portoghese che si trova uno contro uno contro Audero e prova a saltarlo, ma il portiere di casa è bravo ad allargarlo e a chiudere lo specchio della porta, col destro dell’attaccante che finisce ampiamente fuori. Poco dopo è invece Yoshida ad intervenire provvidenzialmente sul capocannoniere attuale della Serie A, evitando il peggio ai suoi. All’intervallo è 1-0 per la Juventus.

esultanza gol Chiesa, Sampdoria-Juventus

Il secondo tempo si apre senza cambi e al 55’ diventa Chiellini determinante: pallone in mezzo dalla sinistra che Quagliarella aggancia e gira a rete col mancino, ma il difensore bianconero devia in corner salvando la propria porta. I blucerchiati provano ad alzare il ritmo, anche se la Juventus si difende con tranquillità pur concedendo un altro destro al capitano della squadra di casa che Szczęsny mette in corner.

Al 67’ Ranieri, dopo aver inserito Damsgaard per Silva, inserisce anche Torregrossa per Quagliarella e Ramirez per Keita. Dall’altra parte Pirlo risponde con Rabiot al posto dell’ammonito Bentancur al 74’, con una pioggia che si fa sempre più insistente, e Bernardeschi per Morata poco dopo. La Samp si spinge in avanti scoprendosi tanto e in contropiede la Juventus firma lo 0-2 sull’asse Ronaldo-Cuadrado-Ramsey col gallese che deve solo insaccare l’assist del colombiano.

Bologna – Milan 1-2

La sfida parte su buoni ritmi, con una chance a testa per Sansone al 3′ e Leao al 7′, senza però essere precisi. Al 12′ il Milan sfiora il vantaggio con una punizione di Theo Hernandez, la traiettoria è valutata male da Skorupski che poi però con un guizzo devia la sfera che va a sbattere sulla traversa. I rossoneri crescono e al 24′, dopo una tripla strepitosa parata di Skorupski su Ibrahimovic e Romagnoli, ottengono un rigore evidente per una trattenuta di Djiks su Leao: dal dischetto Ibrahimovic si fa ipnotizzare da Skorupski, ma Rebic infila il tap-in per lo 0-1 al 26′. Nell’ultimo quarto d’ora di tempo arriva la reazione felsinea, trovando però sulla propria strada un grande Donnarumma, che salva prima su Sansone al 39′ e poi su Dominguez al 41′. In mezzo anche un’ottima chance per il raddoppio mancata da Calabria.

gol Kessie, Bologna-Milan

Il secondo tempo si apre senza cambi e con un Bologna all’attacco, anche se le conclusioni di Soriano e Orsolini non spaventano Donnarruma. Al 54′ per Soumaro commette una grave leggerezza, toccando con entrambe le mani, nel tentativo di anticipare Ibrahimovic in area, lo spiovente di Theo Hernandez. Un altro evidente penalty che Doveri fischia prontamente, questa volta dal dischetto c’è Kessié che batte Skorupski per lo 0-2 al 55‘. I padroni di casa accusano il colpo e al 61’ Calabria sfiora il tris.

Il finale di match sembra scritto, ma all’81’ Theo Hernandez la combina grossa e il Bologna accorcia le distanze: il francese perde una palla sanguinosa sulla trequarti, Palacio recupera e scarica a destra per Skov Olsen, pallone arretrato per Poli che batte Donnarumma con un destro sotto la traversa. Il Bologna a quel punto ci crede e Donnarumma salva all’84’ su Soriano, ma è l’ultimo brivido. Finisce 2-1 per gli ospiti, che si confermano in vetta alla classifica.

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