La diciannovesima giornata di Serie A, dopo il 2-2 nell’anticipo fra Benevento e Torino, è proseguita con altri anticipi in questo sabato 23 gennaio. Nelle due partite che riguardavano il vertice, l’Atalanta ha schiantato per 3-0 il Milan al Meazza, giocando una grandissima partita. Nonostante questo i rossoneri restano al comando con 43 punti, a più due sull’Inter dato che i nerazzurri non sono andati oltre lo 0-0 alla Dacia Arena contro l’Udinese. Alle ore 15:00 invece successo in extremis per 4-3 della Roma sullo Spezia, al termine di una sfida molto emozionante.

Milan-Atalanta 0-3

Si parte su ritmi sostenuti e con un Milan all’attacco, ma ben presto l’Atalanta diventa padrone del possesso palla e pericolosa al 14′ con Hateboer. Le azioni orobiche passano tutte dai piedi di Ilicic e al 26′ l’Atalanta va con merito in vantaggio: azione d’angolo con cross di Gosens dopo lo scambio corto con Ilicic, Romero dall’interno dell’area piccola non sbaglia con una torsione area in tuffo. Il Milan fatica a reagire e anzi è Donnarumma a sventare con una respinta la punizione dal limite del solito sloveno. Solo nel finale arriva una buona occasione per i rossoneri, con Ibrahimovic che devia di ginocchio a rete mancando la porta di poco.

Il secondo tempo, oltre all’inserimento di Brahim Diaz per Meité, si apre con l’episodio che indirizza la partita dalla parte ospite, quando al 51′ Kessie colpisce con una sbracciata Ilicic in area per un rigore evidente che Mariani fischia subito. Dal dischetto lo sloveno incrocia il mancino, Donnarumma intuisce ma la palla passa sotto la pancia del portiere rossonero per il 2-0 Atalanta. A quel punto Pioli manda in campo Rebic e Mandzukic, con quest’ultimo che sfiora subito il gol venendo però bloccato da Gollini. Gli ospiti però sono in controllo e al 77′ arriva anche lo 0-3 con Zapata lanciato in contropiede da Romero. Finisce così, con la netta e meritatatissima vittoria orobica e i rossoneri comunque campioni d’Inverno.

Udinese-Inter 0-0

Si gioca sotto una fitta pioggia e all’8′ Lautaro Martinez segna lo 0-1, ma l’argentino è pizzicato in posizione di fuorigioco. L’Udinese gioca in contropiede con le ripartenze di Lasagna e Deulofeu, ma al 23′ Musso salva i friulani: palla in maniera imperdonabile Bonifazi che regala la sfera a Lautaro Martinez in area di rigore. Tiro a botta sicuro dell’attaccante argentino e miracolo del portiere connazionale nell’angolino. Invece al 28′ grandissima conclusione di Barella che calcia al volo dopo una respinta della difesa dell’Udinese, tiro bellissimo di collo pieno che sfiora il palo e finisce sul fondo.

Nel secondo tempo l’equilibrio resiste ancora e al 53′ ottima chance anche per l’Udinese con Pereyra: l’ex Juventus viene servito sul dischetto del rigore da Lasagna con un pallone volante, palla aggiustata con la spalla e tiro al volo sul fondo. Al 70′ Conte effettua tre cambi, inserendo Sensi, Perisic e Sanchez al posto di Vidal, Young e Lautaro. Il nervosismo in casa nerazzurra è molto evidente e al 91′ Antonio Conte viene espulso per proteste. Finisce 0-0 dopo cinque minuti di recupero, occasione persa dall’Inter e ottimo pari per l’Udinese in ottica salvezza.

Roma-Spezia 4-3

gol Mayoral, Roma-Spezia

Nella prima sfida andata in scena alle 15:00, non sono mancate emozioni e nemmeno i gol, ben sette alla fine per il 4-3 della Roma sullo Spezia. Dopo un primo tempo chiuso sull’1-1 col botta e risposta Mayoral-Piccoli, nella ripresa i giallorossi sembrano prendere il largo con ancora Mayoral e Karsdorp. I liguri però non mollano trovando il 2-3 con Farias e poi l’insperato pari con Verde al 90′, dopo un liscio clamoroso di Smalling. Sembra l’ennesimo spreco per la Roma, ma al 92′ è Pellegrini a siglare il definitivo 4-3, con la grande gioia giallorossa culminata nella corsa del tecnico Paulo Fonseca ad abbracciare i suoi.

Proprio il tecnico portoghese, nell’occhio del ciclone dopo le ultime note vicende giallorosse, col caso Dzeko, ha commentato così nel post match: “Sarebbe stata un’ingiustizia non vincere questa partita, che abbiamo pienamente meritato. L’abbraccio dimostra che stiamo tutti insieme. Recupererò il rapporto con Dzeko? Ho già parlato di questo e non voglio dire niente. Capisco la vostra curiosità, ma non voglio più rispondere. Le critiche nei mie confronti? Penso solo alla mia squadra, è difficile vedere che si tratta la Roma in maniera diversa. Non parlo di me, siamo terzi in classifica, ma sembra che siamo ultimi. La Roma è importante e va rispettata”.

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