La 17esima giornata di Serie A 2022/2023 si è aperta con tre anticipi in questo sabato 7 gennaio. Nell’ultimo l’Inter di Simone Inzaghi ha pareggiato all’U-Power Stadium per 2-2 contro il Monza, subendo il pari dei brianzoli al 93′. In precedenza la Juventus di Allegri ha infilato l’ottavo successo di fila grazie all’1-0 casalingo arrivato contro l’Udinese (continuando a mantenere la porta inviolata che ormai dura da più di 800 minuti). Invece nella prima sfida, quella delle ore 15:00, la Fiorentina ha piegato per 2-1 il Sassuolo col rigore al 91′ di Nico Gonzalez.

Monza-Inter 2-2

La sfida comincia su buoni ritmi, accendendosi tra il 10′ e l’11’ col botta e risposta che fissa il punteggio già sull’1-1. A passare in vantaggio sono i nerazzurri: traversone di Bastoni dalla corsia mancina all’indirizzo di Darmian che, sul secondo palo, arriva sul pallone prima di Carlos Augusto battendo Di Gregorio. Ma nell’azione successiva i brianzoli trovano l’immediato pari: gran pallone filtrante di Pessina per Ciurria, il trequartista ex Pordenone si porta la palla sul sinistro e batte Onana con un perfetto tiro a giro. Il nuovo equilibrio viene però spezzato a favore dall’Inter da un clamoroso errore di Pablo Marì: il difensore brasiliano cincischia all’interno dell’area piccola, Lautaro Martinez gli soffia il pallone e segna a porta sguarnita. All’intervallo si va dunque con gli ospiti avanti 2-1.

Il secondo tempo vede il Monza fare la partita e schiacciare l’Inter nella propria metà campo, con Inzaghi che al 55′ manda in campo Lukaku per Dzeko e Asslani per Calhanoglu (poco più tardi anche Gagliardini per l’acciaccato Barella). I padroni di casa intensificano la pressione e al 72′ sfiorano il pari, con Onana reattivo sull’incornata aerea di Pablo Marì. Nel finale l’Inter riesce a gestire meglio la sfera, andando a centimetri dal tris all’84’ con Lautaro Martinez che colpisce il palo. Tuttavia al 93′ i nerazzurri vengono beffati, col Monza che raggiunge il 2-2: cross di Ciurria verso il secondo palo nella zona di Caldirola, che stacca di testa in anticipo su Dumfries e buca Onana.

Juventus-Udinese 1-0

Gol Danilo, Juventus-Udinese

La seconda sfida del diciassettesimo turno è stata quella giocata all’Allianz Stadium tra Juventus e Udinese, con i padroni di casa che si sono imposti col punteggio di 1-0. Una partita che si è decisa nel finale, quando è stato Danilo a sbloccare il punteggio in maniera determinante al minuto 86: lancio illuminante di Paredes a imbeccare Chiesa, controllo col petto e assist al centro per il difensore brasiliano che ha depositato in rete a porta vuota. Successo consecutivo numero otto, tutti arrivati senza mai subire gol. A fine match il tecnico dei bianconeri, Massimiliano Allegri ha dichiarato:

“Stiamo facendo un percorso, in questo momento qui, bello. Dobbiamo alzare l’asticella a livello di prestazione. A Cremona abbiamo fatto buona prestazione a livello di attenzione, oggi abbiamo fatto meglio. Nel secondo tempo siamo cresciuti e creato occasioni. E’ una buona condizione fisica ma soprattutto mentale. Dobbiamo continuare a lavorare in silenzio, oggi è una vittoria importante. Venerdì col Napoli? Sarà una bellissima serata. A Napoli è sempre bello giocare, ma noi dobbiamo fare un passettino alla volta. Il Napoli è sempre favorito per lo Scudetto. Alzare l’asticella significa alzare le prestazioni”.

Fiorentina-Sassuolo 2-1

Ad aprire le sfide di questo sabato il successo casalingo della Fiorentina nel 2-1 maturato allo stadio Franchi contro il Sassuolo. Un match che ha vissuto le sue emozioni principali nella ripresa, dopo un primo tempo chiuso 0-0, col vantaggio viola firmato da Saponara al 48′ e il pari emiliano siglato da Berardi al 57′ su rigore. Ma sempre dal dischetto al 91′ è stato Nico Gonzalez a regalare il successo ai suoi, facendo salire i toscani a quota 23 punti (Sassuolo invece fermo a 16).

A fine partita il tecnico dei gigliati, Vincenzo Italiano, ha commentato: “Finalmente la Fiorentina è stata concreta, soprattutto nel secondo tempo in cui abbiamo concesso solo il calcio di rigore. Rispetto alla gara precedente avevamo meno qualità ma grande voglia di vincere la partita: l’ho visto nei ragazzi, anche in chi è subentrato. Nel finale eravamo con due centrocampisti ultra-offensivi e quattro attaccanti, dovevamo vincere a ogni costo. Abbiamo la smania di risalire a agganciare i posti davanti”.

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