Il secondo match point Scudetto è quello buono per la Juventus che, battendo allo Stadium la Sampdoria per 2-0, ha matematicamente vinto il nono Scudetto consecutivo. I bianconeri con 83 punti sono ormai irraggiungibili per l’Inter, a quota 76, quando mancano due giornate al termine del campionato.

Nelle altre sfide della 36esima giornata, dopo gli anticipi del sabato, successi per Lazio, Roma e Udinese, rispettivamente contro Verona (1-5), Fiorentina (2-1) e Cagliari (0-1), mentre 1-1 al Mazza tra Spal e Torino. Infine la prima sfida di giornata aveva visto il Bologna battere 3-2 il Lecce e condannare praticamente alla retrocessione i salentini.

Juventus-Sampdoria 2-0

La prima frazione di gioco è spigolosa e molto dura, con una Sampdoria decisamente organizzata e non venuta allo Stadium per fare da comparsa. I blucerchiati giocano in maniera attenta e la migliore fotografia sono le continue lamentele di Ronaldo, senza grandi spazi in cui far brillare la propria luce. Non mancano nemmeno i problemi fisici, come quello di Chabot nei blucerchiati, colpito duro proprio dal portoghese, out al 23′.

Poco dopo tocca invece a Danilo, dopo un duro contrasto aereo con Ramirez, lasciare il campo al 31′ a Bernardeschi. Infine, quello che preoccupa tanto in casa bianconera, il problema muscolare all’adduttore sinistro per Dybala, fuori anche lui al 41′ e sostituito da Higuain. Tante interruzioni che portano a sei minuti di recupero, ultimo dei quali è fondamentale per l’1-0 della Juventus: calcio di punizione battuto da Pjanic al limite, tocco orizzontale e rasoterra per Ronaldo, il numero 7 scarica un bolide verso la porta di Audero e palla nel sacco.

Sarri, allenatore Juventus

Il secondo tempo inizia con una Sampdoria pericolosa in più di un’occasione, con Szczęsny provvidenziale su Ramirez al 54′ e fortunato poco dopo sul copo di testa di Tonelli che sibila il palo. La Juventus però al 67′ trova la rete del 2-0: pallone perso da Tonelli, che dà il via al contropiede, Ronaldo va al tiro, Audero respinge male centralmente e per Bernardeschi è un gioco da ragazzi spingere il pallone in porta per il 2-0.

La partita è in cassaforte anche se al 71′ Szczęsny salva ancora i suoi, respingendo a due mani un colpo di testa di Quagliarella sul cross di Depaoli. I blucerchiati poco dopo restano anche in dieci, per il doppio giallo sventolato a Thorsby. Arrivano anche altre occasioni, prima per Quagliarella e poi per Higuain. L’ultima notizia di giornata è il rigore sbagliato da Ronaldo al minuto 89, colpendo una clamorosa traversa. Ma finisce 2-0, la Juventus è Campione d’Italia.

Vincono Lazio e Roma

Nelle sfide delle ore 19:30, successi per le due squadre romane. La Lazio riagguanta l’Atalanta al terzo posto, stravincendo in rimonta per 5-1 sul campo del Verona. Scaligeri avanti col rigore di Amrabat, pari biancoceleste a fine primo tempo di Immobile sempre dagli undici metri. Nella ripresa è Milinkovic-Savic a fare 2-1, prima del tris di Correa e altri due sigilli di Immobile, salito adesso a quota 34 gol nella classifica cannonieri.

Successo anche per la Roma di Fonseca nel 2-1 alla Fiorentina, allungando a più quattro sul Milan e ipotecando di fatto il quinto posto. Giallorossi in vantaggio col rigore di Veretout nel primo tempo, poi ad inizio ripresa meglio i viola e pari meritato con Milenkovic. Nel finale un altro rigore, molto dubbio e contestatissimo dagli ospiti, ancora siglato dall’ex di turno francese.

gol Immobile, Verona-Lazio

Gli altri risultati

Nelle altre due sfide di giornata giocate nel tardo pomeriggio, il Torino ottiene la matematica salvezza non andando oltre l’1-1 sul campo della già retrocessa Spal. Vantaggio granata con Verdi ad inizio ripresa, pari nel finale dei ferraresi con D’Alessandro. Invece l’Udinese con un gol in avvio di Okaka al 3′ ha espugnato per 1-0 la Sardegna Arena battendo un Cagliari ormai senza obiettivi e demotivato da diverso tempo.

Invece nel primo match giocato in questa domenica il Bologna ha battuto il Lecce per 3-2, per un ko che per i salentini suona come una condanna quasi definitiva alla retrocessione in Serie B. Primo tempo chiuso 2-1 per gli emiliani a segno con Palacio e Soriano, Mancosu per i giallorossi. Quest’ultimi ad inizio ripresa trovano anche il pari con Falco, ma al 94′ arriva il tris dei rossoblu ancora con Barrow, approfittando di un Lecce tutto riversato in avanti.

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