La Serie A è tornata in campo con i primi due match validi per la 29esima giornata. L’ultimo di questi ha visto la Juventus crollare al Meazza contro il Milan, andando avanti 2-0 e subendo un clamoroso poker in rimonta per il 4-2 finale. Nella sfida delle ore 19:30 a sua volta, la Lazio ha perso in rimonta per 2-1 contro il Lecce, andando a segno subito con Caicedo ma venendo superata da i sigilli di Babacar e Lucioni. E in zona titolo resta tutto invariato, con i bianconeri sempre a più sette.

Milan-Juventus 4-2

Il match inizia con un Milan ben organizzato con Ibrahimovic messo quasi nel ruolo di trequartista ad ispirare Rebic. Lo svedese ci prova un paio di volte col sinistro (23′ e 25′), ma Szczesny è attento e non deve impegnarsi in grossi interventi. Col passare dei minuti la Juventus prende in mano il gioco, pericolosa al 38′: azione insistita che libera al tiro Danilo, destro violento del brasiliano ma Kjaer si immola e riesce ad opporsi di testa. Al 47′ si fa vedere anche Higuain con una girata al limite che Donnarumma blocca, poi al 48′ Ibrahimovic va anche in gol, battendo Szczesny nell’uno contro uno, ma partendo da posizione di offside.

Ibrahimovic-Bentancur, Milan-Juventus

Nel secondo tempo si parte con Calhanoglu al posto di Paquetà tra i padroni di casa, ma in 23 minuti succede di tutto. La Juventus sembra poter vincere senza problemi andando sullo 0-2 dal 47′ al 53‘: prima è Rabiot con un gran sinistro dal limite, dopo una percussione, a perforare Donnarumma, poi è Ronaldo con un facile sinistro a raddoppiare, approfittando di un clamoroso errore di Kjaer e Romagnoli.

Ma, quasi all’improvviso, il Milan rientra in partita al 62′ con un rigore assegnato col VAR, tocco col braccio di Bonucci, che Ibrahimovic trasforma. La Juventus ‘scompare’ e nel giro di altri due minuti, dal 66′ al 68′, i rossoneri operano il sorpasso. Prima con Kessié che chiude a rete col destro, una grande combinazione al limite, poi è Leao a battere il portiere polacco con un destro deviato da Rugani.

La formazione di Sarri è in tilt e all’80’ ne arriva un’altra testimonianza: erroraccio di Alex Sandro, che cerca incomprensibilmente un traversone in orizzontale in zona difensiva. Raccoglie palla Bonaventura che appoggia subito per Rebic. Tutto facile per il croato che infila Szczesny con il piattone. Finisce 4-2 per il Milan, la Juventus non chiude i conti per il titolo.

Lecce-Lazio 2-1

Un nuovo passo falso a certificare una post ripresa altamente negativa, solo per usare un eufemismo. La Lazio, dopo Atalanta e Milan, incassa la terza sconfitta da quando si è ripreso a giocare, cadendo per 2-1 anche al Via del Mare contro il Lecce. Non basta la rete di Caicedo in avvio, che aveva portato in vantaggio i capitolini, visto che i giallorossi ribaltano il punteggio grazie alle reti di Babacar e Lucioni, sprecando anche un rigore con Mancosu a fine primo tempo sul punteggio di 1-1. Tre punti d’oro per i salentini che non avevano ancora conquistato punti dalla ripartenza, andando momentaneamente a più uno sul Genoa terz’ultimo.

Immobile, Lazio

Al termine del match, le parole di delusione del tecnico laziale Simone Inzaghi: “Così facciamo tanta fatica, abbiamo tanti giocatori che in una situazione normale non sarebbero neanche stati convocati e che oggi hanno dovuto giocare titolari. Abbiamo perso 3 volte in 15 giorni, mentre in tutto il resto dell’anno avevamo subito solo 2 sconfitte: c’è un motivo.

A questi ragazzi posso solo dire grazie per quello che hanno fatto in questi quattro anni. C’è dispiacere per quello che stavamo facendo prima della sosta, ma sono successe cose imprevedibili che hanno fatto cambiare tutto. Il nostro obiettivo dichiarato da sempre è quello di arrivare in Champions e manca ancora qualcosina per raggiungerlo. Potrei far rifiatare qualcuno lanciando qualche giovane della Primavera, ma onestamente in questo momento non me la sento”.

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