La 17esima giornata di Serie A ha visto giocare in questa domenica 12 dicembre cinque sfide, l’ultima delle quali si è conclusa con la vittoria dell’Inter per 4-0 nel posticipo col Cagliari. E così nerazzurri in vetta alla classifica con 40 punti, a più uno sul Milan. In precedenza sono arrivate le sconfitte del Napoli, 1-0 in casa per mano dell’Empoli, e della Lazio, nel 2-1 sul campo del Sassuolo. Benissimo invece l’Atalanta di Gasperini, vittoriosa in rimonta per 2-1 a Verona e ora terza in classifica a meno tre dalla vetta. Infine successo del Torino all’ora di pranzo nel 2-1 interno col Bologna.

Inter-Cagliari 4-0

Come da copione l’Inter fa la partita e il Cagliari si difende. In avvio è il grande ex Barella a provarci un paio di volte, poi è Skriniar a saggiare i riflessi di Cragno. La pressione nerazzurra aumenta e al 29′ arriva la rete dell’1-0: traversone dalla bandierina di Hakan Calhanoglu per lo stacco di testa sul primo palo di Lautaro Martinez che Cragno riesce solo a toccare. A quel punto gli spazi si aprono per i padroni di casa, con un Cagliari facilmente attaccabile. Prima Sanchez vede dirsi no da Cragno, poi Dumfries non trova compagni a centro area per il tap-in. Ma la più grande chance per raddoppiare capita al 43′: è ancora Dumfries ad essere innescato da Sanchez, l’olandese sfrutta l’incertezza della difesa rossoblu e salta anche Cragno prima di essere steso dall’estremo difensore ospite. Un rigore netto che però Lautaro Martinez fallisce, incrociando il destro e facendosi ipnotizzare da Cragno.

Poco male per i nerazzurri, dato che nel secondo tempo non c’è assolutamente partita. Il dominio dell’Inter è totale, andando sul 2-0 già al 50′: grande giocata di Barella che palleggia e gira un cross al centro, Sanchez al volo col destro la mette nel sacco. Il Cagliari esce completamente di scena, con l’Inter a chiudere i conti tra il 66′ e il 68′ con le splendide marcature di Calhanoglu prima (destro a giro) e Lautaro Martinez poi (controllo e tocco morbido). Solo un grande Cragno evita un passivo più pesante alla squadra di Walter Mazzarri, in grande difficoltà e la cui panchina inizia seriamente a traballare. Per l’Inter solo note positive, gioco top e primato in classifica a più uno sul Milan.

Napoli-Empoli 0-1 e Sassuolo-Lazio 2-1

Altro brutto stop per il Napoli, in evidente difficoltà fisica e mentale, caduto allo stadio Maradona nello 0-1 subito per mano dell’Empoli. Le assenze sicuramente non stanno aiutando in queste settimane di involuzione, con i partenopei sconfitti tre volte nelle ultime cinque e vittoriosi solo con la Lazio. C’è stata anche una buona dose di sfortuna per la squadra campana, punita da un ‘flipper’ sul gol ospite di Cutrone (70′), ma anche sul palo colpito da Petagna subito dopo. Con questo successo partenopei scesi in classifica al quarto posto con 36 punti, a meno quattro dalla vetta. Al termine del match le parole di Luciano Spalletti, confinato ancora in tribuna durante i 90′ di gioco per scontare la seconda giornata di squalifica: “Abbiamo delle difficoltà, ci sono giocatori stanchi ed altri che hanno provato a dare una mano ma non avevano più di trenta minuti. Abbiamo creato delle situazioni, è stato bravo l’Empoli ma siamo anche stati sfortunati. Se sono preoccupato? No, ma se oltre a quelli della Coppa D’Africa arrivi ad averne dieci in meno è normale che ci sono delle difficoltà. Non avere neanche 13-14 calciatori in condizione è difficile. Le sconfitte fuori si possono gestire come gli pare, dentro si gestiscono aumentando l’attenzione e dare più roba a disposizione di questa maglia”.

Adam Ounas durante Napoli-Empoli

Giornata negativa anche per la Lazio, ko per la sesta volta in stagione e ferma con 25 punti al nono posto. La stagione dei biancocelesti sta sicuramente prendendo una piega non esaltante e il 2-1 subito sul campo del Sassuolo, ha dimostrato nuovamente i limiti di una rosa non troppo larga in termini di qualità. Le assenze contemporanee di Milinkovic-Savic e Luis Alberto, con gli infortuni di Pedro prima e Zaccagni poi hanno accentuato tale deficit. La rete del vantaggio di Zaccagni al 6′ non è bastata per fare punti, con gli emiliani che hanno poi creato numerosi occasioni, segnando nella ripresa con Berardi e Raspadori. Nel recupero anche la sfortuna della clamorosa traversa colpita da Basic a sigillare una serata da dimenticare. E il tecnico Maurizio Sarri ha così commentato: “La sfortuna della nostra partita è stato perdere nel corso della gara i due giocatori che stavano facendo molto bene, erano vivi e brillanti, come Zaccagni e Pedro. E’ stato pesante perderli nel corso della gara. Felipe in questo momento non era nelle migliori condizioni e infatti è partito fuori, ma si sapeva. Potevamo fare meglio quando eravamo in superiorità e un pizzico di sfortuna sulla traversa-riga di Basic. Poi abbiamo giocato contro una squadra forte, se si prende in considerazione solo l’aspetto tecnico il Sassuolo è eccezionale”.

Atalanta sempre più su, vince il Toro

Nell’unico match giocato alle ore 15:00, l’Atalanta si è imposta in rimonta per 2-1 sul campo del Verona, continuando a lanciare messaggi importanti per il vertice della classifica. Le reti di Miranchuk e Koopmeiners, a ribaltare l’iniziale svantaggio siglato da Simeone, hanno portato adesso gli orobici al terzo posto con 37 punti, a meno tre dall’Inter capolista. A fine partita tutta la soddisfazione del mister orobico, Gian Piero Gasperini, in conferenza stampa: È una vittoria pesantissima, perché abbiamo giocato con una squadra forte. Abbiamo ribaltato la partita con una squadra che ha fisicità, sa cosa fare e gioca bene. Siamo venuti fuori con una determinazione straordinaria, e abbiamo vinto anche soffrendo. Questa è una vittoria che dà spessore e convinzione, è un passo avanti. Questa stagione ci sta dando tante soddisfazioni, dobbiamo stare attenti a non avere arroganza o presunzione. Umiltà significa non abbassare la testa quando hai qualche problema, significa cercare di fare sempre qualcosa in più”.

All’ora di pranzo invece successo casalingo del Torino nel 2-1 al Bologna, con i granata che hanno ampiamente meritato il successo con la firma di Sanabria nel primo tempo e l’autogol di Soumaoro nella ripresa. Solo nel finale qualche piccola apprensione, dopo il rigore trasformato per i felsinei da Orsolini. Adesso granata saliti a quota 22 punti, andando a meno due proprio dai rossoblu. Dopo il successo di misura sono arrivate le parole di Ivan Juric: “Abbiamo fatto una grande partita in tutti i sensi. Ce la siamo meritata. Abbiamo sofferto un po’ alla fine come al solito ma va bene così. La mia sensazione dopo Cagliari è che i miei giocatori non si rendano conto delle occasioni sprecate. Si accontentano che vada meglio rispetto al passato mentre io volevo un salto di qualità e in tal senso oggi l’ho visto e devono tenerlo dentro fino alla prossima partita”.

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