Dopo le vittorie di Roma, Inter, Juventus e Cagliari negli anticipi, l’undicesima giornata di Serie A è proseguita con i tre match in programma alle ore 15:00. Campo principale il Luigi Ferraris di Genova per Genoa-Udinese, ma sfide importanti anche al Via del Mare per Lecce-Sassuolo e al Bentegodi per Verona-Brescia.

Genoa-Udinese 1-3

De Paul, attaccante Udinese

Il primo tempo dello stadio Ferraris inizia con un Genoa molto propositivo e con merito in vantaggio al 22′: Romero gioca in verticale su Kouamé, al limite dell’area uno-due ripetuto con Pandev, che alla fine piazza un mancino sul palo lungo e batte Musso. L’Udinese però reagisce e trova il pareggio al 32′: Okaka scappa via ad Ankersen sulla corsia destra e appoggia al limite per De Paul, l’argentino controlla e fa partire un destro potente e preciso che batte Radu sotto l’incrocio.

Nel secondo tempo la gara perde d’intensità, anche se Motta al 70′ decide di giocare con quattro punte inserendo anche Sanabria al posto di un difensore come Romero. Ma è un cambio che non porta frutti, anzi si rivela errata. Perché l’Udinese prende campo e all’87’ trova la rete dell’1-2: Lasagna sbaglia il controllo e il pallone va a finire sui piedi di Okaka in area, sponda per l’accorrente Sema che di sinistro la mette nell’angolino opposto. E in contropiede arriva anche il definitivo 3-1 dei friulani al 94′ con Lasagna.

Lecce-Sassuolo 2-2

esultanza Berardi, Roma-Sassuolo

La prima frazione di gioco del Via del Mare è bella e con diverse emozioni. E’ il Lecce però a passare in vantaggio al 18′: lancio smarcante di Rossettini per Lapadula, l’attaccante scatta con i tempi giusti, controlla col sinistro e rientrando sul destro batte Consigli in uscita. Il Sassuolo però non molla e al 35′ pareggia con un bel destro di Toljan, messo davanti a Gabriel dalla triangolazione partita da Traoré e rifinita da Locatelli. Il 2-1 del Lecce però arriva al 42′ con una perfetta punizione di Falco, mancino sulla barriera e Consigli fermo.

Il secondo tempo è meno brillante e con un Sassuolo che gestisce il pallone ma senza rendersi troppo pericoloso sino al 75′. Ma nel finale il Lecce arranca e gli emiliani all’85’ trovano il 2-2: Defrel scappa via e calcia in porta, Gabriel respinge e Lucioni allontana malamente sul sinistro di Berardi che non sbaglia. Finisce 2-2 al Via del Mare.

Verona-Brescia 2-1

Amrabat, centrocampista Verona

Il primo tempo del Bentegodi finisce a reti inviolate, anche se qualche nota importante non manca. Come quella che riguarda la tripla occasione Brescia al 16′: prima traversa di Bisoli sul cross dalla sinistra di Martella, poi tiro a botta sicura di Balotelli respinto sul piede di Tonali che spara alto da ottima posizione. Ospiti sfortunati ancora al 26′ quando Balotelli colpisce un clamoroso palo direttamente da punizione. Infine alla mezz’ora c’è spazio anche per un intervento del VAR. Mariani prima assegna un rigore al Verona con tanto di espulsione per doppio giallo di Mangraviti. Tornando poi indietro e annullando la doppia decisione, visto che Salcedo non subisce alcun tipo di fallo.

La ripresa si apre col Verona che passa in vantaggio al 50′: corner ad uscire di Veloso e stacco di testa di Salcedo che, dopo la deviazione di Martella, finisce alle spalle di Joronen. Ma a far notizia sono anche i cori razzisti dei tifosi di casa rivolti a Balotelli. Quest’ultimo non ci sta e al 55′ prende il pallone in mano scagliandolo verso la Curva, volendo rientrare negli spogliatoi. Gioco fermo per alcuni minuti, con lo stesso Balotelli poi convinto a restare in campo. Il match resta vivo col Verona che va sul 2-0 all’82’ con un diagonale mancino di Pessina, poi lo stesso Balotelli all’85’ con una ‘perla’ dalla distanza accorcia le distanze.

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