Platini non cambia idea sul VAR: “Arbitri in campo come pupazzi. Juventus? Macchina da guerra”

    Lunga ed interessante intervista proposta dal Corriere della Sera a Michel Platini, ex numero 10 della Juventus e presidente della UEFA

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    Michel Platini, ex grande numero 10 di Juventus e Francia, nonchè presidente della UEFA dal 2007 al 2015, prima di essere indagato dalla magistratura svizzera, è tornato a parlare. Per lui anni non facili e un’assoluzione che lo ha riabilitato in qualche modo, anche se non del tutto.

    Il 21 dicembre 2015 il comitato etico della FIFA lo aveva squalifica per otto anni (in seguito ridotti a sei) da tutte le attività calcistiche, accusato di avere illegalmente percepito nel 2011, due milioni di franchi svizzeri dall’allora presidente Sepp Blatter come compenso per consulenze svolte tra il 1999 e il 2002 . Dopo il ricorso al TAS di Losanna, il 9 maggio 2016 la squalifica è ulteriormente ridotta a quattro anni. Il 25 maggio 2018 la magistratura elvetica scagiona ufficialmente Platini da ogni accusa, non ravvisando reati nel suo operato.

    Platini resta contrario al VAR

    Proprio l’ex fuoriclasse bianconero, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera. Parlando innanzitutto della squalifica: “Ora il caso è alla Corte dei diritti umani, a Strasburgo: non mi possono impedire di lavorare nel calcio. La Svizzera mi ha assolto, la Fifa doveva assolvermi e non l’ha fatto per ragioni politiche. Tutto è stato politico. Combatto sempre, non mi lascio piegare: un giorno la giustizia arriverà. Quando è attesa la sentenza? Per farmi fuori ci hanno messo due secondi. Avere giustizia è dura, dura, dura. Ma arriverà, sono sicuro”.

    Platini da sempre contrario al VAR, ha confermato la sua idea: “Perchè la tecnologia nel calcio non mi è mai piaciuta? Sono stato sempre contro. La Var può aiutare, ma poi c’è l’interpretazione: decide sempre l’uomo. I designatori hanno trasformato gli arbitri in campo in pupazzi. È dura perdere una partita per un errore arbitrale, ma è umano. Ora c’è la tecnologia e sbagliano comunque. Non è possibile stabilire se un fallo di mano è volontario o no, sul fuorigioco invece la Var è utile. Lasciate giocare gli umani tra loro. Il calcio è stato inventato per i giocatori, non per gli arbitri che impongono le loro regole: è quello che mi fa arrabbiare. L’arbitro non è l’architetto del calcio, sono i calciatori”.

    Juventus ‘macchina da guerra’

    Sulla Juventus e la possibilità di vincere la Champions Lague, il francese ha dichiarato: “Se può vincerla? Fortissima fisicamente, una macchina da guerra. Con Real, Bayern e Psg fuori le prospettive di vittoria sono interessanti, anche se la Juve in coppa non è mai particolarmente fortunata, chissà…”.

    Infine una battuta su Cristiano Ronaldo: “Io ho chiuso la carriera a 32 anni e Ronaldo ora ne ha 33? Quattro mesi fa l’ho visto a Torino contro il Manchester United: Ronaldo ha una mentalità e un fisico eccezionali. Oggi se non sei un atleta non puoi essere un campione? Le partite sono più numerose, ma trent’anni fa il calcio era molto più cattivo e violento. Oggi la tv lo ha reso più pulito. Ronaldo o Messi non sono mai stati picchiati”.

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