Nervi a fior di pelle in casa Milan e Roma: Kessié e Dzeko ‘fuori dalle righe’

    Milan e Roma hanno vissuto un weekend di certo non proprio positivo, con Edin Dzeko e Franck Kessié particolarmente nervosi

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    I punti pesano sempre di più e gli errori che si fanno possono portare a sentenze definitive o quasi. E dunque sale la tensione, il nervosismo e in campo si vedono anche ‘comportamenti’ non consoni. Roma e Milan hanno vissuto un weekend negativo, con i giallorossi sconfitti per 2-1 sul campo della Spal e i rossoneri piegati 3-2 nel derby dall’Inter. E che i nervi siano a fior di pelle l’hanno dimostrato senza equivoci di sorta Edin Dzeko e Franck Kessié.

    Dzeko contro tutto e tutti

    Edin Dzeko ha compiuto domenica 33 anni, ma il pre compleanno del bosniaco è stato tutt’altro che sereno. In campo con la Spal è stato il più nervoso di tutti, da fine primo tempo in poi quando prima se l’è presa con Bonifazi accusato di perdere tempo e poi con i tifosi di casa che lo aveva preso di mira. E dopo il fischio finale della prima frazione di gioco, Dzeko è stato protagonista di un parapiglia nei pressi dell’ingresso degli spogliatoi del Paolo Mazza, spintonando anche il direttore sportivo della Spal, Davide Vagnati, venendo ammonito. Poi la lite anche con Stephan El Shaarawy, che nella Roma è una delle persone a cui è più legato, per passaggi mancati e chissà cos’altro.

    Un ambiente poco sereno e aria tesa nello spgliatoio, con Claudio Ranieri sferzante nei confronti della squadra dopo la sconfitta per 2-1. “Io sto qui solo tre mesi, ma se andiamo avanti così, non sarò l’unico ad andare via”. Questo il virgolettato dello sfogo di Ranieri, nello spogliatoio del Mazza: «Non siete una squadra: avete finito gli alibi”, come riportato da Il Messaggero.

    Kessié ‘imbestialito’ con Gattuso e Biglia

    Ma anche in casa Milan non si scherza e il protagonista in negativo è diventato Franck Kessié. La lite in panchina nel derby tra l’ivoriano e Lucas Biglia, dopo il cambio con Conti, non è piaciuta assolutamente a Gattuso, nè tantomeno alla società di via Aldo Rossi che multerà entrambi i giocatori per l’accaduto. I due si sono poi scusati davanti alle telecamere, dopo aver quasi sfiorato una rissa in campo. Kessié è stato trattenuto con la forza dai compagni, dopo non aver salutato Gattuso né il neo entrato, venendo ripreso da Biglia.  

    E Gattuso in conferenza stampa ha dichiarato: “Ci può stare che un giocatore possa sbagliare una partita. In questi giorni parlerò con chi di dovere, adesso non voglio parlare. Ieri ho risposto ad una domanda su Icardi. Su per giù è venuta fuori la stessa situazione. Non posso accettare che anche se uno è arrabbiato non stringa la mano al compagno, non siamo all’asilo Mariuccia. Per fortuna che non l’ho visto, perchè se no facevo qualche figuraccia anche io buttandomi nella mischia”.

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