Giornata di presentazioni in tutta la Serie A e per questo motivo è toccato anche al nuovo allenatore del Napoli, Luciano Spalletti. Il tecnico di Certaldo raccoglie l’eredità di Gennaro Gattuso ed è chiamato ad un compito importante, quello di riportare in Champions League, competizione dalla quale il club manca da due annate. Nell’ultima stagione i partenopei hanno chiuso al quinto posto, venendo superati all’ultima giornata dalla Juventus.

Napoli, la presentazione di Spalletti

Il tecnico del Napoli, Luciano Spalletti, ha parlato in conferenza stampa nel giorno della sua presentazione, soffermandosi in particolar modo sugli obiettivi. Queste le sue parole:

Obiettivo Champions: “Il presidente ha toccato i tasti giusti dicendo che deve rimettere a posto i conti per poi puntare al rientro in Champions. L’obiettivo è avere calciatori forti per rientrare tra le prime quattro. È chiaro che entrare in Champions sarà la mia ambizione, ossessione. Napoli è la città che ha più napoletani in giro per il mondo ed è già un motivo per tornare nell’Europa che conta. Terrei  tutti i calciatori a disposizione e questo è un complimento perché è una squadra forte. L’ho detto anche perché per questioni economiche, il Covid e tante situazioni portano ad un Napoli differente da quelli precedenti. Ma siamo qui per questo, per costruirne un altro altrettanto forte. Lavoriamo tutti per questo”.

Sull’Europa League: “È una competizione a cui tengo molto, così come tengo alla Coppa Italia, al campionato, alle amichevoli. Ogni allenamento mette un premio giornaliero, che è piccolo. Ma se ti alleni bene per sette giorni stai tranquillo che la partita la giochi meglio. Per cui si parte da lì. Tengo a fare bella figura ogni volta che il Napoli scende in campo perché è la mia squadra, la nostra squadra e si fa sul serio senza snobbare nulla”.

L’arrivo, Insigne e Mertens

Insigne, Italia

Il tecnico del Napoli ha parlato anche del suo approdo all’ombra del Vesuvio:

“Sono stato contento dal primo momento in cui mi è stato detto perchè il Napoli è una squadra forte, Napoli è una città forte. Completo il mio tour dell’anima, ho allenato a Roma nella città eterna, a San Pietroburgo, quella degli zar, a Milano, la città della moda, e ora allenerò il Napoli. Sono orgoglioso di essere qui perché siederò sulla panchina dove ha giocato Diego Armando Maradona ed è la città di San Gennaro, dove il calcio e i miracoli sono la stessa cosa”.

Capitolo Insigne: “Sarebbe meglio parlare prima con il nostro capitano però siccome io ne parlo bene posso farlo anche qui. Con lui ho già parlato a telefono facendogli i complimenti dopo un gol fatto in Nazionale e mi farebbe piacere intraprendere il percorso con lui al mio fianco. Poi naturalmente ci sono altre situazioni nel calcio e quelle le andremo ad analizzare quando tornerà”.

Le condizioni di Mertens: “L’ho sentito il giorno prima dell’intervento e quello dopo. Mi ha detto che avrebbe piacere di passare a salutare tutti, anche se qualche giorno in più gli sarà concesso perché dovrà fare anche visite post operatorie”.

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