Kalidou Koulibaly è il simbolo di Napoli e del Napoli, anche per questo il suo viso ‘affranto e sconsolato’ subito dopo l’autorete contro la Juventus ha fatto il giro del mondo. Lui che è stato al centro delle polemiche per il caso razzismo del 26 dicembre scorso, durante Inter-Napoli. E che è di fatto diventato uno dei ‘testimonial’ principali nella lotta alla discriminazione razziale.

Koulibaly, la questione razzismo e lo Scudetto

Koulibaly - Napoli

Napoli non ti tollera, ti ama”, è il virgolettato di Koulibaly pubblicato dal Corriere dello Sport nella propria edizione odierna. Che sulla questione razzismo è chiaro: “Il razzismo negli stadi va sconfitto ma per riuscirci, ancor prima che leggi dello Sport, serviranno quelle dello Stato, deterrenti che aiutino a frenare queste insani abitudini. Si faccia come in Inghilterra, si proceda con le espulsioni, anche a vita se necessario, altrimenti rischieremo di essere prigionieri delle minoranze. A San Siro rimasi stupito, perché Milano è una città cosmopolita, la più europea delle metropoli italiane”.

E sul post match con la Juventus, la gente di Napoli gli ha mostrato il proprio affetto: “Ne ho avuto testimonianza e ripetutamente, non solo nei momenti felici che ti regala il calcio ma anche nella quotidianità. Una delle giornate dure, quella dopo l’autorete con la Juventus, me l’ha addolcita la gente. Ho già dimenticato tutto e mi sono ripreso in fretta. La Juventus è anche il gol del 22 aprile? Ho sentito vibrare Napoli in ogni angolo del Mondo.

Poi il discorso va sul mercato e sulla lotta Scudetto: “De Laurentiis ha rifiutato cento milioni per me? E ha fatto male…Ora sarebbe più ricco (ride, ndr). Ma ha deciso così perché mi vuole bene. Ne valgo 150? Questa è buona…Il mercato è strano, è fatto così. Chi vincerà lo Scudetto? Il Napoli. E lo scriva. Noi ci crediamo, la sconfitta di Torino non lascia tracce. E poi il campionato è appena cominciato”. 

Questione stadio-spogliatoi

Nel frattempo in casa Napoli a tenere banco è ancora la questione stadio-spogliatoi. Ecco quanto riportato da tuttonapoli.net: “L’incavolatura di Ancelotti per lo spogliatoio non pronto ha colto di sorpresa un po’ tutti ma il mister non è matto, scrive quest’oggi Il Mattino raccontando che sulla consegna dello spogliatoio non esiste un solo pezzo di carta dove ci sia segnata una data.

Dal Calcio Napoli viene fuori un gentlemen’s agreement in base al quale il 31 agosto lo spogliatoio doveva essere consegnato e – si legge – probabilmente questo è stato detto ad Ancelotti. Il Napoli avrebbe chiesto di giocare le due prime partite fuori casa in modo da avere 10 giorni di tempo per allestire il suo spogliatoio, arredato con mobili della Società e brandizzato senza affanni”.

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