Il Napoli cerca continuità e il prossimo impegno di campionato contro il Verona sarà importante per capire se gli azzurri si sono messi alle spalle i passi falsi contro Genk e Torino. La squadra di Carlo Ancelotti al momento è quarta in classifica con 13 punti, a meno sei dalla Juventus capolista. Per questo motivo non si può più sbagliare. Il patron del club, Aurelio De Laurentiis, ha dimostrato di puntare in alto questa estate blindando i suoi miglior giocatori, Kalidou Koulibaly e Fabian Ruiz. Questo nonostante in sede siano arrivate offerte importanti.

Dove vedere Salisburgo-Napoli

De Laurentiis e le offerte per Fabian e Koulibaly

Koulibaly, Napoli

Intervenuto a Palazzo San Giacomo in occasione della firma per la convenzione dello stadio San Paolo per i prossimi dieci anni, il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha trattato vari temi. Queste le sue parole:

Le qualità di Fabian Ruiz: “È sempre stato un top player. Se io dopo 15 anni mi convinto di pagare 30 milioni uno che sembrava uno sconosciuto. Un conto però è giocare in una nazionale ed un conto è giocare ogni 3 giorni in un club”.

Interesse per Koulibaly e Fabian: “Io sono rimasto affezionato all’uomo Koulibaly e non l’ho venduto neanche a 105 milioni, ma arriverà un momento in cui saremo costretti a vendere sia lui che Fabian. Ma c’è chi dice che non ci siamo rinforzati in difesa, dicendo il falso. Purtroppo alcuni opinionisti devono prendere soldi la sera in tv, devono fare a muina”.

Di Lorenzo in Nazionale: “Mi fa molto piacere. C’è una dichiarazione che mi ha fatto soffrire, diceva ‘non è un top player’, io non ci credevo, però mi ha fatto ricredere”.

Su Milik: “È un grande giocatore, sicuramente troverà la via della gol in tempi brevi”.

Capitolo Ancelotti e Insigne

Il presidente del Napoli si è soffermato anche sui due tesserati più discussi delle ultime settimane:

Caso Insigne: “Io lascio vivere. Il problema di Insigne e di Raiola non lo risolve De Laurentiis, ma lo deve risolvere Insigne in primis, che deve capire da grande cosa vuole fare. Ha sempre avuto un atteggiamento di scomodità a Napoli. Io lo capisco, lo proteggo, mi piace, mi sta molto simpatico, però ha sempre sentito scomoda la situazione napoletana, fin dall’epoca di parecchi anni fa. Allora voglio dire che bisogna che lui si tranquillizzi e diventi una persona più serena. Ma è un problema suo, non glielo può risolvere né Raiola né Ancelotti. E’ un grandissimo calciatore e può essere più in forma o meno in forma. Se è meno in forma, a giudizio dell’allenatore che non lo utilizza, non può uscirsene Insigne con battute o atteggiamenti quasi di sfida. L’allenatore è un padre di famiglia, ha 60 anni e non ti manda a quel paese perché ha tre volte la tua età. Tribuna? Un’altra stupidaggine da risolvere. L’altro giorno ho visto la partita del Bari, hanno fatto cinque cambi perché così si può fare in Serie C. Ho chiamato Gravina e gli ho suggerito di portare quest’esperimento dei cinque cambi anche in Serie A”.

Su Ancelotti: “Ho un allenatore molto bravo, c’è un rapporto amichevole, stima reciproca. Ho sentito e letto di tutto e di più, che io avrei litigato con Ancelotti, ma ho sempre detto che Ancelotti può restare qui anche dieci anni. Io sono per la continuità. Anche nel cinema, con Verdone ho l’esclusiva da 17 anni. Voi volete vendere, provocare, ma non è così, non si può avere tutto e subito. Pure su Lozano, gli volete dar tempo per di capire come si gioca in Italia, di Ancelotti di capire come utilizzarlo, poi anche io ho chiesto di farli giocare tutti e lui sceglierà la squadra definitiva per affrontare le competizioni ed i cambi per stanchezza o infortuni di volta in volta”.

Le ultime notizie sul Napoli