Da questa sera il Napoli può cominciare a programmare la prossima stagione. Gli azzurri, infatti, battono il Cagliari allo stadio San Paolo nel posticipo della trentacinquesima giornata di campionato e sono aritmeticamente secondi avendo dieci punti di vantaggio sull’Inter terza in classifica. I sardi passano in vantaggio con Pavoletti e disputano una buona gara. La squadra di Ancelotti, però, non ci sta e reagisce trovando prima il pari con Mertens all’83’ e poi il gol vittoria su calcio di rigore al 95′ con Lorenzo Insigne. I rossoblu restano a quota 40 punti in classifica, a più otto sull’Empoli a tre giornate dal termine. Manca la matematica ma la salvezza è praticamente certa.

Napoli, il commento di Ancelotti

Il tecnico del Napoli, Carlo Ancelotti, ha commentato ai microfoni di Sky Sport il successo ottenuto questa sera contro il Cagliari. Queste le sue parole:

Sul rigore: “E’ un episodio difficile da valutare. L’abbiamo rivisto mille volte, ma non è una cosa chiara. Il dubbio c’è, ma non credo che sia stato dato il calcio di rigore per fare un favore al Napoli. E’ successo anche a noi, con Meret contro la Juve: episodio controverso, l’arbitro prende una decisione e stop”.

La partita: “Nella prima parte della gara c’è stato impegno, ma è mancata velocità. Eravamo troppo statici, facevamo poco passaggi in avanti. Sul primo tiro in porta abbiamo preso gol. Poi dopo la rete c’è stata più intensità nel nostro gioco. Al di là dell’episodio, meritavamo di vincere. Molto dipende anche dalle caratteristiche dei giocatori. Younes gioca molto palla al piede, Insigne pure, anche se può attaccare la profondità; Verdi ha preferito fare giocate semplici. Tutto questo non ci ha permesso di verticalizzare”.

Il rigore di Insigne: “Mi è piaciuto perché gli ho chiesto se voleva tirare e mi ha risposto ‘Perché non dovrei?’. Ha mostrato intraprendenza, coraggio e il gol l’aiuta. Questa settimana rasserena un po’ tutti, lui e noi. C’è più chiarezza adesso”.

Dove può migliorare il Napoli: “Abbiamo giocato il girone d’andata molto bene, poi vuoi il distacco dalla Juve vuoi alcune situazioni interne come l’infortunio di Albiol c’è stato qualche problema. C’è stato anche il problema Allan, che dopo le sirene di gennaio ha perso un po’ di condizione”.

Mercato in entrata e uscita

La cessione di Hamsik: “Sicuramente ha fatto una prima parte di stagione in cui ci ha aiutato molto, ma la cessione era logica. Abbiamo due giovani come Zielinski e Fabian, dobbiamo dargli il tempo di migliorare e trovare la posizione giusta. Entrambe, con caratteristiche diverse, possono trovarla. Il vero problema non è stato Hamsik, ma aver perso la motivazione forte. Il bilancio lo faremo alla fine. Proveremo a vincere le ultime tre”.

Sul mercato: “I giocatori li scegliamo insieme. Abbiamo gente competente che gira in tutta Europa. La squadra crescerà con l’arrivo di nuovi giocatori, cercheremo di accorciare il distacco. Abbiamo avuto un calendario difficile all’inizio e questo ci ha fatto perdere qualche punto. La Juve ha fatto 30 partite di altissimo livello, è diventata veramente difficile pensare di stare attaccati”.

Mercato e squadra: “La sento mia, i giocatori mi sentono come allenatore. Mi piace molto questa squadra, così come l’ambiente. Mi piacciono anche le difficoltà trovate in questa stagione. Sono state difficoltà chiare che proveremo a limare la prossima stagione”.

LE ULTIME NOTIZIE SUL NAPOLI