Il grande acquisto di questa estate dell’Inter è stato sicuramente il centrocampista belga, Radja Nainggolan. Arrivato dalla Roma per 25 milioni di euro più i cartellini di Davide Santon e Nicolò Zaniolo, per un costo complessivo da 40 milioni, in questa prima parte della stagione il Ninja non è riuscito a dare il contributo che ci si aspettava. Un rendimento fortemente condizionato dal problema muscolare accusato in ritiro e dall’infortunio subito alla caviglia nel derby. Domenica, però, il giocatore è tornato in campo giocando uno spezzone di gara contro l’Udinese e lo stesso potrebbe fare contro il Chievo Verona, venendo schierato dal primo minuto, poi, nella gara di Santo Stefano contro il Napoli.

Inter, Nainggolan e l’addio alla Roma

Il centrocampista belga dell’Inter, Radja Nainggolan, è tornato a parlare del suo addio alla Roma e dell’approdo a Milano, in un’intervista rilasciata alla rivista Undici:

“Mi hanno accolto bene sia i compagni che la società, contando che per me non è facile cambiare piazza. Sono sempre rimasto affezionato ai posti dove sono stato, Cagliari e Roma, ho dato e ricevuto molto. Sono contento di essere a Milano, c’è un allenatore che mi ha fortemente voluto e con cui sono in ottimi rapporti. Da quando ho saputo che volevano vendermi ho chiuso i rapporti con la Roma e non è stato un momento facile, ero amareggiato per come era finita. Ora sono sereno perché il mio modo di giocare mi porta ad essere rispettato e ben voluto, io do sempre tutto in campo”.

Vita extracampo: “Se non mi godo la vita ora che sono giovane quando dovrei farlo? Ci sono giocatori che fino alla 5 del mattino restano svegli per l’adrenalina postgara, altri che dopo la gara magari preferiscono andare a cena con amici e stare in compagnia. Io non vedo una grossa differenza tra le due cose. Se facessi solo casa campo la mia testa non funzionerebbe bene e mi esaurirei, ho bisogno anche di rilassarmi. Durante i 90 minuti di partita bisogna essere intelligenti, al massimo vado a fare un po’ di casino, qualche testa a testa, nulla di più. Non cerco mai di entrare sull’uomo, al massimo tento di proteggermi. Così è successo anche nello scontro con Biglia durante il derby. Quando smetto di giocare cosa farò? Niente che abbia a che fare con il calcio, sono troppo sincero e non potrei mai fare il commentatore sportivo, mi darei subito dei nemici perché dico sempre quello che penso. E sto meno sui social per non arrabbiarmi. Se mi faccio un aperitivo e qualcuno la pubblica per sfottermi, ok sto allo scherzo, ma se esagera scherzo e rispondo male”.

Su Barella: “In Italia mi piace molto Barella del Cagliari, cattivo e pulito, incazzoso e con la mentalità vincente, rivedo in lui me da piccolo”.

Ritorno in campo

Radja Nainggolan che è pronto al suo ritorno in campo dopo l’infortunio alla caviglia. Il centrocampista belga ha giocato uno spezzone di gara contro l’Udinese e contro il Chievo Verona, molto probabilmente, aumenterà il minutaggio. Il tecnico dell’Inter, Luciano Spalletti, infatti, non vuole commettere lo stesso errore di un mese fa, rischiando una nuova ricaduta. Il Ninja, dunque, dovrebbe fare il suo ritorno in campo dal 1′ tra otto giorni contro il Napoli, in un match probabilmente decisivo per la corsa Champions.

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