Mourinho: ‘La famiglia Inter meritava il triplete. Balotelli era importante per noi’

    Il tecnico portoghese ha parlato dell'impresa compiuta sulla panchina nerazzurra, soffermandosi anche sul centravanti del Marsiglia

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    Pronostico Bournemouth-Manchester United

    Uno dei nomi accostati alla panchina dell’Inter in queste ultime settimane è stato quello di José Mourinho. I tifosi nerazzurri sognano il grande ritorno del tecnico che ha portato il club sul tetto del Mondo, riuscendo a vincere tutto quello che c’era da vincere in un’unica stagione. Lo Special One, dal suo canto, non ha mai chiuso le porte per un suo ritorno a Milano e, anzi, ultimamente rilascia spesso dichiarazioni d’amore. Il futuro è tutto da scrivere ma c’è l’impressione che Mou si debba giocare la panchina dell’Inter con Antonio Conte. L’ex allenatore del Chelsea, infatti, sembra essere in pole position e avrebbe già dato la propria disponibilità all’amministratore delegato, Giuseppe Marotta.

    Mourinho e la famiglia Inter

    Probabili formazioni Manchester United-Everton

    L’ex tecnico del Manchester United, José Mourinho, ha rilasciato un’intervista a BeIn Sports, soffermandosi sulla vittoria del Triplete quando era l’allenatore dell’Inter:

    “Quando vinsi la Champions all’Inter, il club non la vinceva da quasi 50 anni. C’era un’immensa generazione di interisti che aveva quel sogno. E allo stesso tempo il presidente (Massimo Morattindr) era figlio del presidente che aveva vinto l’ultima coppa (Angelo, ndr). Anche nella famiglia Moratti c’era questo sogno. E poi c’era una generazione di calciatori che avevano vinto diversi titoli in Italia e sognavano di riuscire a vincere la Champions League. Il gruppo era veramente forte – continua lo Special One -. Ho detto spesso che si trattava di una famiglia, perché lo eravamo davvero. Quindi avevamo questo sogno e ci siamo battuti per realizzarlo. Alla fine penso che aver fatto il Triplete era quello che la famiglia meritava. È stato fantastico”.

    Capitolo Balotelli

    Mourinho si è soffermato anche su Mario Balotelli, spesso al centro delle polemiche in questi anni:

    “Era molto giovane, aveva 18/19 anni. Ma avevamo un gruppo composto da giocatori con grande esperienza, molto professionali, che erano a conoscenza di cosa fosse importante per la squadra. Lo misero in una specie di bolla dove tutti lo sostenevano perché avevamo bisogno del suo talento. Era molto giovane, non giocava sempre tutte le partite e tutti i minuti, ma era importante per noi”.

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