Il Milan ha ufficializzato questa mattina l’arrivo di Stefano Pioli. L’allenatore prende il posto di Marco Giampaolo, che aveva un ruolino di gran lunga al di sotto delle aspettative. Solo 9 i punti raccolti nelle prime sette giornate e a nulla è servito il successo ottenuto prima della sosta, contro il Genoa per 2-1 al Marassi di Genova. Prima di puntare sull’ex tecnico della Fiorentina, però, la società rossonera aveva deciso di puntare su Luciano Spalletti. Le difficoltà di liberarsi dall’Inter, però, hanno portato il club a puntare tutto su Stefano Pioli, che ha firmato un contratto annuale, con opzione per il secondo, a 1,5 milioni di euro all’anno.

Milan, la presentazione di Pioli

Il Milan ha presentato quest’oggi in conferenza stampa il suo nuovo allenatore, Stefano Pioli. Questi tutti i temi trattati dal tecnico rossonero:

Il lavoro di Giampaolo: “E’ un bravo allenatore ma ha idee diverse. Partiamo da un buon livello, so di un gruppo professionale, ragazzi di valore non solo dal livello tecnico ma anche morale. Vorrei fare giocare la squadra un calcio che loro sentono positivo, che loro interpretano in modo positivo. Devo solo dare a loro tutto il coraggio possibile”.

I tre principi: “Idee, intensità e spregiudicatezza”.

Critiche sui social: “No ho social e non ci sono, se trovate qualche profilo non è mio. Preferisco le persone che ti criticano guadando negli occhi”.

Fede interista: “Parliamo del nulla. Il passato è passato, sono un uomo e professionista, con la voglia di fare bene. I giudizi saranno sul campo, non da quello che ero da bambino”.

Normalizzatore: “Mi sento un insegnante, il mio obiettivo è migliorare i giocatori che sono a disposizione. Abbiamo tanti giocatori bravi e bisogna saperli sfruttare, riconquistare i tifosi. Dobbiamo essere all’altezza”.

Giocatori bloccati mentalmente: “So che tipo di interpretazione alla gara voglio fare io, mi piace pensare che il mio modo di giocare sia stato di giocatori che avevano la passione e l’entusiasmo di affrontare certe situazioni. Se un giocatore si sente bene in campo è pronto a dare tutto”.

Gli obiettivi del Milan

esultanza Milan

Pioli si è soffermato anche su quelli che saranno gli obiettivi del Milan:

Lavorare tanto: “Lotteremo insieme per raggiungere gli obiettivi all’altezza del Milan, le difficoltà ci sono ma vanno affrontate e superate, bisogna con intensità è qualità. Dobbiamo lavorare tanto”.

Dove migliorare la squadra: “Ho visto tutte le partite, sono stato contattato da loro solo lunedì sera ma ho visto le partite. Mi interessa entrare nella testa dei giocatori, sono molto esigente con me stesso. Non sopporto la superficialità. Subentro a 31 partite dalla fine, c’è spazio per lavorare bene. Dobbiamo sfruttare tutto il tempo che abbiamo a disposizione, deve essere il nostro alleato”.

Obiettivo Europa: “Dobbiamo lottare per andare in Champions”.

Su Piatek e Paquetà: “Efficace in area di rigore, spesse volte l’attaccante è condizionato dal lavoro della squadra. Meglio avere più giocatori in area di rigore avversaria. Ma altri giocatori devono essere pericolosi in fase offensiva. Paquetà credo sia una mezzala completa, mi piace spostare i giocatori i campo e lui ha anche i gol nelle corde”.

Su Leao e Suso: “Leao ha un grande potenziale, deve essere sfruttato. Tutti si devono sentire coinvolti. Suso è un giocatore di qualità indiscutibile, bisogna fargli giocare tanti uno contro uno. Può fare molto bene”.

Le ultime notizie sul Milan