Il Milan batte l’Atalanta al Gewiss Stadium per 2-0 e strappa il pass per la prossima edizione della Champions League, tornando nella massima competizione europea dopo sette anni. Decisiva la doppietta di Kessié, che realizza due calci di rigore, uno al 42′ e l’altro al 92′. Da segnalare l’espulsione di De Roon al 93′. I rossoneri con questo successo chiudono al secondo posto con 79 punti, a più uno proprio sulla Dea e sulla Juventus.

Milan, le parole di Pioli

Pioli-Ibrahimovic, Milan

Il tecnico del Milan, Stefano Pioli, ha parlato ai microfoni di Milan Tv commentando il successo ottenuto contro l’Atalanta e la qualificazione in Champions League:

La gara della svolta: “È stata una stagione difficile. Abbiamo giocato una partita ogni 4 giorni ed è normale che abbiamo vissuto un calo. La vittoria con la Juventus ci ha dato la convinzione che Sassuolo e Lazio ci aveva un po’ tolto. La vera partita della svolta è stata stasera. Abbiamo pensato: “Ci cambia o no la vita arrivare quarti o quinti?” Abbiamo capito che ci cambiava e allora siamo scesi in campo con grande determinazione”.

Chiusura di un cerchio: “Vincere cambia decisamente. In questi giorni ho ripetuto che questa partita non era solo la chiusura di una stagione ma di un anno e mezzo intero. Quando perdemmo quella partita 5-0, abbiamo fatto grandi progressi ed è stato bello far vedere quanto i ragazzi sono cresciuti singolarmente e collettivamente. Questi ragazzi hanno un grande cuore”.

La vittoria contro l’Atalanta

esultanza gol Kessie, Atalanta-Milan

Il tecnico del Milan si è soffermato sul successo contro l’Atalanta:

La partita: “È chiaro che dovevamo dimostrare tanto. Era una finale, sopratutto per noi. Siamo stati bravi a tenere la partita in equilibrio e approfittare di ogni minima occasione. Abbiamo preparato la partita in un certo modo ed è bello vedere quando una strategia funziona”.

I festeggiamenti: “Abbiamo festeggiato in campo tra noi ma avremmo voluto festeggiare con i nostri tifosi. Infatti, alla fine della partita, siamo andati sotto la curva dove sarebbero stati i tifosi e abbiamo festeggiato con loro da lontano. Non abbiamo ancora fatto niente e possiamo crescere ancora tanto. Ora festeggiamo ma poi penseremo ancora a come crescere”.

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