Il Milan vince una partita fondamentale contro il Bologna per 2-1 nel posticipo della trentacinquesima giornata, giocata allo stadio Meazza, e si porta a tre punti dall’Atalanta quarta, in zona Champions. I rossoneri riescono a portare a casa i tre punti grazie alle reti di Suso e Borini, mentre a nulla serve il gol di Mattia Destro. Da segnalare l’espulsione di Paquetà, che salterà il prossimo match, che vedrà il Milan impegnato al Franchi di Firenze contro la Fiorentina. Il Bologna, dal suo canto, ora ha cinque punti di vantaggio sull’Empoli terzultimo in zona retrocessione. I rossoblu ospiteranno al Dall’Ara il Parma lunedì alle ore 19.

Milan, le parole di Gattuso

Il tecnico del Milan, Gennaro Gattuso, ha commentato il successo ottenuto questa sera contro il Bologna. Questi tutti i temi trattati:

Vittoria importante: “Sono punti importanti perché stamattina eravamo sesti, ora siamo a tre punti dalla Champions. Sapevamo la difficoltà che potevamo avere perché arriviamo da un momento sia mentale che fisico non brillantissimo. E’ stata una vittoria fondamentale, si sapeva che oggi c’era da soffrire. In questi cinque giorni negli occhi dei giocatori c’era tanta rabbia nei miei confronti perché ho preso una decisione dura e ho detto di rivedere in campo quella rabbia. E’ vero che siamo stati scolastici ma chi ha giocato a calcio sa che in questi momenti è meglio non fare cose difficili”.

Sull’espulsione di Paquetà: “Mi infastidisce ma è la gioventù. Fa parte dell’essere giovani e puoi commettere questi errori. Mi dà fastidio e in questo momento dobbiamo migliorare questo aspetto”.

La partita contro la Fiorentina: “Dobbiamo pensare a noi e recuperare energie. Ci sono stati diversi giocatori con i crampi. Recuperiamo le energie e poi andiamo a giocarci questa partita. Quest’anno si sono fatte tante chiacchiere, vediamo la nostra rosa è da grande squadra. Sono stato il primo ad alzare l’asticella, ma io penso che questa squadra sta dando tutto. Non attraversiamo un momento brillantissimo, ma va bene”.

Rosa non da Champions: “Lo lascio dire a voi. Per l’età e per tutto quello che abbiamo vissuto da luglio ad oggi: gli infortuni, il passaggio di società. Non è buttare le mani avanti, sapete come sono critico e come la penso. Facciamo i complimenti ai 51mila di San Siro che potevano fischiare e invece ci hanno sostenuto”.

Caso Bakayoko

José Mauri preferito a Bakayoko: “I problemi che succedono sono affari nostri e ce li vediamo nel nostro spogliatoi. Io avevo detto a Bakayoko di scaldarsi, lui ha messo qualche tempo in più e ho scelto José Mauri perchè in questo momento la priorità non è Gattuso. Io ho 27 giocatori, indossiamo una maglia gloriosa e bisogna fare le cose giuste ed essere obiettivi, onesti e coerenti in tutto quello che si fa. Ho aspettato sette, otto minuti ancora non si era messo i parastinchi e ho fatto questa scelta. Nella mia carriera poi ho mandato a quel paese tanti miei allenatori ma poi finiva là, con rispetto e guardandosi negli occhi. Il mio obiettivo è portare più avanti possibile questa società gloriosa, di avere il rispetto di tutti i miei giocatori e metterli in condizione di farli esprimere al meglio”.

Mancanza di rispetto di Bakayoko verso i compagni: “A me possono dire di tutto. L’importante è che non si manchi di rispetto a tutto lo spogliatoio. Dopo sono cose nostre. Siamo usciti con le ossa rotte dal derby con una polemica e in questo momento dobbiamo spendere le nostre energie sulla priorità che è scendere in campo. Poi daremo i voti come a scuola e vedremo chi si è comportato bene e chi si è comportato male. Ora priorità al gioco del calcio. Tutti possono mandarmi a quel paese poi quando siamo chiusi in una stanzina vediamo”.

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