Milan, Gattuso: ‘Donnarumma ci ha messo la faccia. Possibile cambio di modulo’

    Il tecnico rossonero ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato contro l'Udinese, che si giocherà allo stadio Meazza

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    Vigilia di campionato per il Milan, che cerca il riscatto dopo la sconfitta subita contro la Sampdoria. Un ko indolore visto che i rossoneri sono rimasti quarti in classifica con 51 punti, a più tre su Atalanta e Lazio e più quattro sulla Roma. La squadra di Gennaro Gattuso domani ospiterà l’Udinese allo stadio Meazza di Milano. I friulani vengono dal successo importante ottenuto contro il Genoa, che gli ha permesso di fare un passo importante per la salvezza. Nella gara di andata il Milan portò a casa i tre punti grazie ad un gol di Romagnoli al 97′.

    Milan, la conferenza stampa di Gattuso

    Il tecnico del Milan, Gennaro Gattuso, ha parlato in conferenza stampa quest’oggi. Questi tutti i temi trattati:

    Momento negativo: “Veniamo da un periodo negativo, c’è la consapevolezza del gruppo che mi fa ben sperare. il gruppo è vivo, la squadra è viva e ce la sta mettendo tutta”.

    La visita della dirigenza: “Anche prima si remava tutti dalla stessa parte. Oggi sono sorridente ma non perché ho parlato con Leo e Paolo, il rispetto che c’è non lo può mettere nessuno in discussione. Io non ho nessun problema, l’unico è quello che dobbiamo tornare in Champions League. Con il carattere che ho io e che ha Leo, se c’era qualcosa ce la saremmo detta in faccia”.

    Possibile cambio di modulo: “Vediamo domani, nella testa c’è la volontà di provare qualcosa di diverso”.

    Difficoltà di Piatek: “Nei secondi tempi contro Inter e Samp abbiamo creato tanto. Nel primo tempo anche io ho avuto la sensazione che stesse troppo solo, ma non è lui il problema. Ci siamo trovati subito in svantaggio, dopo diventa difficile”.

    Polemiche arbitrali: “Non cerco nessun alibi. Come si studiano gli avversari, bisogna studiare anche come sono gli arbitri. Orsato è uno che fischia poco, lascia molto correre. C’erano due episodi borderline, ma vanno accettati. Non possiamo attaccarci a queste cose, dobbiamo fare di più per vincere le partite”.

    Sul futuro: “Non penso nulla sul mio conto. In questo momento, la cosa più importante è il club. Si può parlare di tante cose, ma il club è sopra tutto. Il Milan è una grande società e resta la cosa più importante. Ho sbagliato a dire quella cosa, si dice che non vado d’accordo con la dirigenza, ma la cosa fondamentale è il bene del club”.

    Donnarumma e la posizione di Bakayoko

    Gattuso si è soffermato anche su alcuni singoli:

    Il ruolo di Bakayoko: “Nel primo tempo ha fatto fatica come tutti, nel secondo ho visto un grande Bakayoko anche da mezzala. Il problema ora non è come gioca, ma la tranquillità che ci è mancata nelle ultime due partite”.

    Donnarumma ci mette la faccia: “Le critiche ci stanno, mi è piaciuto che ci ha messo il suo bel faccione. Un anno fa non aveva l’esperienza per andare davanti le telecamere. Se vedete i numeri è uno che tocca 100 palloni, ci sta sbagliare una imbucata, mi sono piaciute le parole di Conti che sono la testimonianza che questo è un gruppo vivo”.

    Su Kessié e Biglia: “Vi sorprendete che Biglia si è seduto di fianco a Kessié dopo la sostituzione? Non è un segnale, dopo il ritorno dalla nazionale ha abbracciato Lucas davanti a tutti. Hanno avuto una discussione, hanno sbagliato a farlo davanti a tutti, ma non c’è nessun problema adesso. Ha fatto qualcosa che ci ha fatto rimanere male, ma non c’è nessun punizione”.

    L’esclusione di Paquetà: “Fino a due settimane fa mi dicevate che era stanco, oggi è uscito che ho litigato con Leo perché non l’ho fatto giocare a Genova. Ma secondo voi, il livello dei nostri dirigenti è così basso?”.

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