Vigilia di campionato per il Milan, che domani ospiterà il Bologna nel posticipo della trentacinquesima giornata, allo stadio Meazza di Milano. I rossoneri non possono più sbagliare se vogliono restare in lotta per la zona Champions. Un passo falso, infatti, rischia di costare caro visto che chi è dietro continua a correre. Rischia anche il tecnico, Gennaro Gattuso, visto il ruolino di marcia negativo con un solo successo nelle ultime sette partite. Contro un Bologna che è in piena lotta per la salvezza, avendo cinque punti di vantaggio sull’Empoli terzultimo, in zona retrocessione.

Pronostico Milan-Bologna

Milan, la conferenza stampa di Gattuso

Il tecnico del Milan, Gennaro Gattuso, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato contro il Bologna. Questi tutti i temi trattati:

Sul ritiro: “La squadra si è allenata bene ed è incazzosa, quando si fa il ritiro non è il massimo, però abbiamo il dovere di assumerci le responsabilità”.

La decisione di andare in ritiro: “I giocatori devono capire che maglia indossano, in quel momento non ci stavamo con la testa e ho voluto fare qualcosa di diverso con il ritiro, questo ci ha rafforzato perché siamo rimasti insieme”.

Possibilità di arrivare in Champions: “Ci vuole ambizione, l’orgoglio di poter giocare la Champions e sentire quella musichetta. Stiamo attraversando un periodo negativo, però bisogna vedere quelle partite per capire le facce dei giocatori. Chi è al Milan deve vedere quelle partite li e mostrare orgoglio”.

Sul Bologna: “Stanno bene, da quando è arrivato Sinisa hanno fatto tanti punti, ma dobbiamo fare una prestazione gagliarda e mostrare che siamo vivi”.

Summit con la dirigenza: “Che dobbiamo migliorare e far rendere al meglio i giocatori. Abbiamo dato continuità all’incontro negli spogliatoi dello stadio di Torino”.

Le voci sulle dimissioni: “Ho due anni di contratto, le dimissioni non fanno parte del mio modo di essere. Il mio obiettivo è portare il Milan in Champions”.

Il rapporto con Leonardo e Maldini: “Direi basta, c’è un rapporto professionale e di stima. Poi a livello di vedute di calcio ci può essere una discussione invece a livello umano ci diciamo le cose in faccia. A me la società non ha mai detto che devo andare via l’anno prossimo, sono cose che dite voi. C’è grande rispetto nei confronti di Leo e Maldini”.

La squadra

Bakayoko ha sbagliato: “Si e ha chiesto scusa, quindi caso rientrato”.

La squadra ha avuto alibi: “No perché hanno sempre dato il massimo, siamo questi e lo dicono i risultati che stiamo facendo. Non sono pentito di ciò che ho detto sul gruppo, mi aspetto che domani torniamo a battagliare”.

Contrario ai ritiri: “Non ci ho mai pensato, sono contro ai ritiri, vorrei abolirli i ritiri, però poi ci sono delle regole e se si rompe un qualcosa si possono adottare altre soluzioni. Ma in generale sono contro ai ritiri”.

Troppo buono con i giocatori: “La fortuna dei grandi allenatori è stato di avere un gruppo con tanti leader, mentre noi siamo molto giovani, bisogna parlare e dirle le cose. In un gruppo di 28 persone bisogna comportarsi così. C’è qualcuno che sbaglia ma il resto sono giocatori con senso di appartenenza. Non penso di essere stato troppo buono, spesso rompo le scatole ai miei giocatori”.

Parlato con Romagnoli: “Ha chiesto scusa per il gesto che ha fatto all’arbitro, è un percorso che deve fare anche lui, è un capitano giovane e deve ancora migliorare su questo aspetto qui”.

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