In queste ore nel mondo nerazzurro tutta l’attenzione è rivolta all’imminente firma di Beppe Marotta come nuovo amministrato delegato del club di Corso Vittorio Emanuele. Tra le parti manca solamente la firma, ma ormai l’accordo è stato raggiunto e, virtualmente, Marotta può considerarsi un nuovo dirigente dell’Inter.

Da diversi giorni nell’ambiente nerazzurro si discute molto dell’arrivo di Marotta e tra i tifosi si sono create tre diverse ‘fazioni’. La prima è quella di coloro che sono assolutamente contrarsi all’arrivo del dirigente per i suoi trascorsi bianconeri. La seconda si trova in una fase di attesa e, pur non essendo entusiasta, aspetta di giudicare il suo lavoro sul campo prima di prendere una posizione. Poi c’è la terza fazione, quella che vede schierati coloro che, invece, guardano con favore all’arrivo di Marotta all’Inter, facendo un ragionamento molto semplice: l’ex A.d. della Juventus era nel suo ruolo il migliore da poter tesserare e Suning non si è lasciata sfuggire l’occasione.

Marotta-Inter, i motivi per i quali la scelta del club nerazzurro è quella giusta

In questo articolo, però, vogliamo soffermarci sulle motivazioni per le quali la scelta del club di Corso Vittorio Emanuele potrebbe rivelarsi quella giusta. Esistono, infatti, 3 motivi che supportano l’arrivo di Marotta all’Inter. In primis, la competenza del dirigente. Al di là della simpatia o meno che si può nutrire nei suoi confronti, si tratta innegabilmente di un top nel suo ruolo. Un ‘fuoriclasse’ che va a colmare una lacuna evidente all’interno dell’organigramma nerazzurro.
Marotta, infatti, sarà il collante tra squadra e proprietà, l’uomo che ci metterà la faccia davanti alle telecamere. Colui che si occuperà dei rapporti con la Lega Calcio. Insomma, sarà la figura di riferimento dell’area sportiva.

Il secondo motivo è riconducibile ad un discorso di ambizioni. Marotta viene da un ciclo di successi incredibili ottenuti con la Juventus che gli hanno consentito di raggiungere lo status di top nel suo ruolo. Se, dunque, sceglie di sposare un progetto, lo fa perché è convinto che sia vincente e, che sulla carta, possa consentirgli di vincere trofei. Allo stesso tempo, il fatto che Suning abbia deciso di puntare su un dirigente del valore di Marotta, significa che il colosso cinese ha l’ambizione di riportare l’Inter sul tetto d’Italia e d’Europa nel minor tempo possibile.

Marotta-Inter, l’ambizione di vincere con la rivale storica

Il terzo motivo che rende il tesseramento di Marotta ad parte dell’Inter una mossa vincente, risiede nella voglia di rivalsa che l’ex dirigente della Juventus avrà con la Vecchia Signora. La sua intenzione, infatti, sarà senza ombra di dubbio quella di dimostrare di poter aprire un ciclo vincente anche lontano dalla Torino bianconera. Vincere anche all’Inter – vale a dire nel club acerrimo rivale della Juventus – avrebbe un valore davvero speciale e lo proietterebbe nella leggenda.

Dunque, non resta che attendere l’ufficialità del passaggio di Marotta all’Inter e, in tal senso, la prima apparizione ufficiale da nuovo A.d nerazzurro potrebbe avvenire proprio a Torino, nella sfida tra la Juventus e la squadra di Spalletti. Un segno del destino che i tifosi della Beneamata si augurano possa rappresentare un segnale. Come una sorta di passaggio di consegne dalla Juventus all’Inter, in un’eterno derby d’Italia che continuerà a caratterizzare il calcio italiano anche nelle prossime stagioni.

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